Raffrescatori Portatili o Fissi? Tutte le differenze

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In commercio si trovano raffrescatori d’aria, sia fissi sia portatili. Quando si tratta di scegliere tra queste possibilità è bene, prima di tutto, documentarsi sulle differenze tra le due tecnologie, così da poter individuare quella che meglio si presta a soddisfare le proprie esigenze.

La principale distinzione fra le due tipologie salta immediatamente all’occhio. I raffrescatori evaporativi fissi, infatti, sono divisi tra modelli a parete e modelli da tetto, richiedono un’installazione comprensiva di presenza di una linea di corrente, di un allacciamento idrico e di un’altezza tra pavimento e soffitto adeguata alla loro installazione.

Quelli portatili richiedono poca manutenzione e offrono infiniti vantaggi come costi dei consumi ridotti, rumorosità limitata, elevata efficacia ed efficienza di funzionamento. I modelli portatili, al contrario, non richiedono installazione, sono subito pronti all’uso e possono essere facilmente spostati.

Le caratteristiche del Raffrescatore Evaporativo Portatile

Il Raffrescatore Evaporativo Portatile ha un funzionamento semplice ma ingegnoso. All’interno contengono particolari pannelli costantemente imbevuti di acqua: il raffreddamento dell’aria nell’ambiente che ospita il raffreddatore sfrutta il naturale scambio termico. Secondo questo principio della fisica l’acqua che viene a contatto con l’aria calda evapora sottraendo calore all’aria.

L’aria stantia e calda viene spinta all’esterno dell’ambiente mentre, all’interno, si crea una gradevole brezza con un abbassamento della temperatura, un’ottimizzazione del microclima e un maggiore comfort per chi vive e lavora nel locale. Immediatamente pronti all’uso, sono dotati di quattro ruote e le due posteriori, essendo girevoli, facilitano la movimentazione dell’apparecchio a fronte di uno sforzo minimo.

Sono dispositivi altamente ecologici perché, a differenza dei tradizionali condizionatori, non rilasciano inquinanti gas refrigeranti ma per rinfrescare gli ambienti utilizzano esclusivamente acqua e corrente. Anche dal punto di vista dell’inquinamento acustico i raffrescatori portatili garantiscono vantaggi, dal momento che durante il funzionamento sono silenziosi.

I raffrescatori evaporativi portatili si attivano collegandoli con una normale spina a una qualsiasi presa elettrica. L’acqua può invece essere prelevata da un serbatoio interno o da una tubazione provvisoria collegata a un raccordo a muro come, per esempio, un lavandino. Da non trascurare anche il peso e le dimensioni ridotte dell’unità mobile, la notevole capacità del serbatoio e i costi energetici ridotti rispetto a quelli richiesti dai tradizionali refrigeratori.

Vero punto di forza dei raffrescatori evaporativi, sia fissi sia portatili, è dato dalla possibilità di utilizzarli con le finestre aperte o in spazi completamente aperti, senza che il raffrescamento risulti meno efficiente.

Quale tipologia di Raffrescatore scegliere

Mentre il raffrescatore evaporativo fisso trova il suo impiego elettivo in grandi spazi come, per esempio, centri industriali, allevamenti, fabbriche e ospedali, risulta facilmente intuibile, dalle caratteristiche elencate, che il raffrescatore evaporativo portatile si adatti molto bene ad ambienti di dimensioni più contenute.

Sale conferenze, show room, centri sportivi, negozi, uffici e tensostrutture temporanee rappresentano solo una minima parte dei possibili utilizzi. L’aria all’interno dell’ambiente risulta più salubre e il comfort abitativo viene decisamente migliorato.

Per la loro facilità di spostamento rappresentano un’economica e funzionale soluzione anche per raffrescare specifiche aree localizzate di macchinari o capannoni. Possono quindi far fronte a richieste immediate di raffrescamento e possono essere impiegati sia in ambienti interni sia in quelli esterni.