Catanzaro vs Crotone Lega Pro 12esima giornata il Catanzaro si aggiudica il derby col doppio vantaggio e vola in classifica  

301

Catanzaro       2

Crotone           0

Marcatori: 45° Iemmello, 67° Curcio

Catanzaro (3-5-2): Fulignati, Scognamiglio, Brighenti, Martinelli, Vandeputte, Ghion (Cinelli), Sounas (Bombagi), Verna, Tentardini (Situm), Biasci (Curcio), Iemmello (Cianci). All. Vivarini

Crotone (4-3-3): Branduani, Calapai, Golemic, Bove, Mogos, Awua (Giannotti), Petriccione, Tribuzzi (Rojas-Bernardotto), Chiricò, Gomez, kargbo (Vitale). All. Lerda

Arbitro: Marco Monaldi di Macerata

Ass. Stefano Galimberti di Seregno – Ivan Catallo di Frosinone

Quarto giudice: Gabriele Scatena di Avezzano

Ammoniti: Brighenti, Sounas, Trubuzzi, Vivarini, Biasci, Lerda, Mogos, Ghion, Vandeputte.

Espulso: Lerda

Angoli: 6 a 4 per il Catanzaro

recupero: 1 e 5 minuti

Il Crotone non ce l’ha fatta a fare suo il derby del girone d’andata sul terreno del Ceravolo contro il Catanzaro che continua ad essere imbattuto e leader della classifica. L’incontro clou non ha deluso le aspettative stando a ciò che è avvenuto in campo nel corso dei novanta minuti più sette di recupero. Due pali colpiti dai locali nei  primi venti minuti, vantaggio del Catanzaro quando l’arbitro stava fischiando la fine del primo tempo. Gol del pareggio annullato al Crotone per inesistente fuori gioco. Pitagorici, però, sempre in affanno e con la mente poco lucida quando avevano il pallone tra i piedi. Nessuno degli Squali si è distinto oltre la sufficienza. Squadra lenta nel primo tempo e poco reattiva nella ripresa. La difesa è quella che maggiormente deve salire sul tavolo degli imputati. Lerda, espulso sul finire dell’incontro, deve convincersi che dalla panchina deve evidenziare calma da trasmettere ai suoi giocatori e non farsi notare per continue proteste.

Nulla era trapelato da parte dei due tecnici alla vigilia a proposito delle formazioni ufficiali e questo era scontato per motivi strategici. Gli undici iniziali schierati dai rispettivi tecnici non hanno sortito nessuna sorpresa. Entrambi hanno predisposto gli schieramenti confermando quelli della precedente partite, unica eccezione nel Crotone la sostituzione dello squalificato Cuomo con Bove. Nessuno dei due tecnici ha voluto escludere dal derby chi, fino ad ora, sta sudando la maglia con il giusto piglio.

In perfetto orario, il via al derby numero tredici da parte del Crotone con il vento a sfavore e grande tifo sugli spalti dalle rispettive tifoserie. Gioco molto spezzettato con continui falli per impedire il proseguimento delle giocate da una parte e dall’altra. La solita aggressione del Catanzaro nei minuti iniziali che s’intravede con i due pali colpiti al minuto ottavo e diciassettesimo da Vandeputte e Scognamiglio. Controlla bene il centrocampo il Crotone senza concedere molti spazi agli avversari. Unico assente del primo temo l’attaccante Gomez nelle giocate offensive e nelle ripartenze. L’occasione per passare in vantaggio il Crotone la potrebbe concretizzare al minuto quarantaquattro con Mogos che, dalla distanza, costringe il portiere Fulignati a respingere il pallone con difficoltà. Nell’azione successiva il Catanzaro passa in vantaggio con Iemmello che sfrutta bene l’assist di Vandeputte. Più personalità nel Crotone ad inizio ripresa e il gol del pareggio è stato annullato al minuto cinquantasette su segnalazione dell’assistente della fascia sinistra. Nessuna altra azione da gol da parte del Crotone che lascia molto spazio alle folate dei locali che raddoppiano con Curci nella classica azione di ripartenza al sessantasettesimo minuto. Crotone non più vice capolista scavalcato dal Pescara in seconda posizione vittorioso (2-1) sul Gelbison. Il campionato è ancora lungo ma occorre rivedere tra le fila del Crotone ciò che serve per centrare la promozione.