Peracchini: non si corra il rischio di chiudere il corso di laurea in fisioterapia alla Spezia

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“Non si corra il rischio di chiudere il corso di laurea in fisioterapia alla Spezia”. Dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “A seguito delle notizie che hanno riportato il rischio di una possibile chiusura del corso di laurea in fisioterapia presso il Polo Didattico della Spezia, ho scritto personalmente insieme ad ASL5 per ribadire la nostra assoluta contrarietà ad una tale eventualità – spiega il Sindaco Peracchini – La Città della Spezia e la Provincia della Spezia già da tempo hanno fatto della formazione e della ricerca uno dei pilastri sui cui fondare le proprie strategie di sviluppo. La presenza in particolare di corsi anche per le professioni sanitarie ben si coniuga nell’offerta formativa complessiva e risulta particolarmente importante in una situazione come quella attuale caratterizzata da una estrema carenza di personale medico estesa su tutto l’ambito nazionale. Il Campus Universitario della Spezia (Promostudi) e tutti i suoi Soci, tra cui Comune della Spezia, hanno investito e contribuiscono annualmente a far crescere nella nostra città l’offerta didattica dell’Università di Genova. L’offerta formativa negli anni è aumentata anche con l’attivazione di nuovi corsi di laurea, tra cui la laurea triennale in diritto ed economia delle imprese, tanto da poter definire La Spezia un Polo Universitario di grande rilevanza e riconosciuto come tale, con un bacino di utenza che va ben oltre l’ambito strettamente territoriale”.

“L’obiettivo per fisioterapia, come più volte ribadito in diverse sedi, è quello di potenziarne le attività, anche con il trasferimento presso il nuovo campus universitario Falcomatà. Quando è stato intrapreso il progetto di realizzazione della nuova sede era già ben chiaro che uno degli scopi era infatti quello di riunire in un unico campus tutta l’offerta formativa del territorio, portando anche i corsi di laurea in infermieristica e in fisioterapia presso il nuovo campus universitario. La possibilità che i giovani della provincia della Spezia e dall’alta Toscana possano frequentare nel polo universitario di ASL 5 il corso di laurea in fisioterapia è di fondamentale importanza perché nel territorio, oltre alle attività istituzionali di ASL 5 (riabilitazione ospedaliera post-acuzie, riabilitazione ambulatoriale, riabilitazione domiciliare), insistono strutture di riabilitazione intensiva autorizzate e accreditate come l’Istituto Don Gnocchi che offre n. 92 posti letto cod. 75, cod. 56 e riabilitazione ambulatoriale, il Centro Le Missioni per stati vegetativi persistenti oltre a Residenze Sanitarie Assistenziali dove viene svolta anche attività di riabilitazione estensiva. Si evidenzia che oltre a queste attività istituzionali il fisioterapista svolge anche attività in strutture di riabilitazione private del territorio. Ci auguriamo che non vengano addotte come motivazioni economiche o di scomodità per la chiusura del polo della Spezia come per esempio la distanza dal polo universitario di Genova per il trasferimento dei docenti e si precisa che fin da subito, cioè da questo anno accademico, i professionisti di ASL 5, medici e personale del comparto, sono disponibili a subentrare come docenti. Facciamo appello quindi al Magnifico Rettore per ritirare l’eventuale proposta di chiusura e chiediamo comunque un confronto rispetto a questa ipotesi di revisione dell’offerta didattica dell’Università di Genova sul nostro territorio”.