La produzione dei rossetti: i passaggi e i macchinari necessari per un cosmetico di qualità

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I rossetti sono senza dubbio tra i tipi di cosmetici più apprezzati e acquistati dalle donne, grazie alla loro capacità di accendere anche il sorriso più smorto. Ma come nasce questo prodotto? Cosa occorre per realizzarlo? Di seguito vedremo quali sono i vari passaggi che conducono alla realizzazione di un rossetto stick, e quali sono i macchinari che occorrono.

Il primo step: la preparazione del bulk

Essenzialmente i passaggi che conducono alla produzione di un rossetto sono due, il primo dei quali è la preparazione del bulk. In pratica, dopo che è avvenuta la pesatura delle materie prime, queste vengono portate al turbo-miscelatore, secondo una precisa sequenza. Prima di tutto vengono introdotti gli oli, che sono l’elemento che conferisce allo stick la tipica brillantezza, e vengono scaldati fino a raggiungere una temperatura di 70 gradi. A questo punto, vengono aggiunti i pigmenti e le lacche, responsabili della colorazione finale.

Infine, a parte vengono portati a fusione (quindi a 75-90 gadi) i corpi grassi e le cere, che consentono al rossetto di stendersi sulle labbra come un film. Vengono incorporati solo in un secondo momento, mentre le restanti componenti continuano ad essere movimentate. Questa operazione, solitamente, avviene sottovuoto, in modo che venga incorporata la giusta quantità di aria. Una volta eseguiti i controlli di conformità, per valutare la lucentezza, la stabilità nel tempo e il colore, il bulk viene compattato in panetti e stoccato, pronto per passare alla fase successiva.

Il secondo step: il colaggio

I panetti vengono nuovamente fusi in macchinari provvisti di un rubinetto sul fondo, tramite una lenta agitazione. In questa fase è di estrema importanza controllare attentamente la temperatura, dal momento che un calore eccessivo porterebbe alla precipitazione dei pigmenti, che verrebbero così separati dal resto della miscela. Il bulk viene quindi fatto colare in stampi appositi, realizzati in alluminio e formati già secondo l’aspetto che dovrà avere il modello finale.

Per semplificare l’estrazione, vengono precedentemente spruzzati con materiali di distacco e preriscaldati, in modo da prevenire eventuali shock termici prematuri che potrebbero rovinare il prodotto. Lo sbalzo di temperatura, infatti, deve avvenire solo una volta avvenuto il colaggio, quando gli stick vengono raffreddati per ottenere una brillantezza maggiore. Temperature e velocità di raffreddamento sono i parametri che devono essere tenuti sotto controllo in modo preciso, dal momento che un piccolo errore potrebbe influire negativamente sulla cristallizzazione ottimale delle cere.

Macchine di colaggio per il confezionamento dei rossetti

Come è stato precedentemente detto, la produzione dei rossetti in stick richiede una certa precisione, e pertanto è fondamentale servirsi di una macchina di qualità e all’avanguardia delle più moderne tecnologie, per poter ottenere un risultato ottimale. Si tratta, per lo più, di macchine monoblocco, che possono essere calibrate in modo differente a seconda del quantitativo di prodotto da realizzare.

Il passaggio che prevede il colaggio, richiede una certa temperatura anche della macchina, pertanto questi strumenti sono dotati di un sistema di preriscaldamento delle ogive, oltre che di un ugello mobile che consente di controllare con estrema minuziosità la fuoriuscita della massa fusa. È integrato anche un impianto di raffreddamento che mette in circolazione dell’aria che arriva a -15 gradi. Le macchine più moderne, come quelle che si trovano sul sito www.tecnicoll.it, sono in grado di cambiare il set di colore e formato in tempi rapidissimi, e sono dotate di uno schermo touch che consente di monitorare tutti i parametri importanti da un solo pannello.

Grazie a questi macchinari sofisticati, il colaggio, che coincide con il passaggio più delicato, avviene in modo ottimale, evitando che il prodotto finito possa presentare difetti dovuti a un processo errato o impreciso, come deformazioni, incrinature, bolle d’aria o venature che non sono affatto belle da vedere. Dopo un’ultima lieve fiammatura per rendere il cosmetico ancora più accattivante, il rossetto è pronto per essere confezionato e distribuito al pubblico.