La polenta: come cucinarla e quali benefici apporta al nostro organismo

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Da sempre nota come piatto dei poveri, la polenta è un piatto tipico delle regioni settentrionali che, con il passare del tempo, è entrato a far parte del menù delle altre regioni d’Italia. Questo piatto è infatti molto amato per la sua semplicità e per la sua capacità di essere un ottimo accompagnamento sia ai primi che ai secondi piatti.

La sua preparazione a base di farina di mais fa sì che questo piatto sia allo stesso tempo saziante ed economico e che ben si adatti alle fredde serate invernali. Tuttavia, la fama di questo piatto è legata soprattutto alle sue proprietà benefiche.

Il consumo di questo cibo apporta numerosi benefici al nostro organismo, in quanto è ricco di amminoacidi e vitamine, oltre che di calcio, potassio, magnesio, sodio. La polenta è ricca di carboidrati, ha pochi grassi e proteine, ed è priva di colesterolo. Ha inoltre proprietà depurative, ipotensive ed antiossidanti, e favorisce la salute dei reni e del fegato.

L’insieme di queste proprietà rende la polenta un piatto perfetto sia per gli adulti che per i bambini, che possono inserirla all’interno del loro regime dietetico in virtù del suo basso contenuto calorico.

Come preparare la polenta

Per preparare la polenta bastano pochi ingredienti: farina di mais, acqua e sale grosso. E’ oggi possibile trovare in commercio diverse tipologie di farine di mais, che si contraddistinguono per tempi di cottura e dimensione della grana. La farina gialla bramata, ad esempio, richiede una cottura di almeno cinquanta o sessanta minuti ed ha una grana più grossa, mentre la farina gialla fioretto ha una grana più fine e richiede circa mezz’ora di cottura. E’ disponibile sul mercato anche una farina di mais di tipo istantaneo, ovvero la farina gialla precotta, che come dice il nome si cucina in pochissimi minuti.

Una volta scelta la farina che più si preferisce, basterà portare ad ebollizione l’acqua, aggiunger il sale grosso e, dopodiché, aggiungere poco per volta la farina di mais, mescolando costantemente per evitare la formazione di grumi. Una volta versata nella pentola tutta la farina di mais, si potrà diminuire la potenza del fuoco e cucinare la polenta mantenendo lo stato di ebollizione dell’acqua, secondo i tempi di cottura previsti dalla tipologia di farina scelta.

Dove cucinare la polenta

Se la scelta della farina è fondamentale per la buona riuscita del piatto, altrettanto si può dire per la pentola scelta per la sua preparazione. Per far cuocere la farina di mais in maniera uniforme è, infatti, consigliabile l’utilizzo di un paiolo o di una casseruola in acciaio antiaderente.

Tuttavia, la tradizione vuole che la pentola più adatta alla cottura della polenta sia proprio il paiolo. Questa pentola si distingue per i bordi alti ed il fondo convesso, che favoriscono la cottura uniforme della pietanza.

Sono disponibili sul mercato diversi tipi di paiolo, che differiscono per materiale, dimensione e fascia di prezzo. Le principali tipologie di paiolo sono realizzata in rame, ghisa, pietra ollare, a cui si è aggiunto recentemente il nuovo paiolo elettrico.

Il paiolo in rame ha, in virtù del suo materiale, un’ottima conducibilità termica ed è in grado di cuocere la polenta in maniera uniforme, preservando le sue proprietà nutrizionali ed evitando che questa si attacchi al fondo della pentola. Il paiolo in rame è inoltre resistente alle abrasioni e agli sbalzi di temperatura.

Anche il paiolo in ghisa consente di cuocere la polenta in maniera uniforme e di mantenere le sue proprietà nutrizionali. Può essere utilizzato sul fuoco, sul piano ad induzione e persino in forno. Tuttavia, prima di lavarlo è necessario che si raffreddi, altrimenti si rischia di andare in contro ad uno shock termico. Questo materiale è delicato e bisogna prevenire qualsiasi tipo di urto.

Per confrontare le diverse tipologie di paiolo, dare un’occhiata a questo sito specializzato nella vendita di prodotti per la preparazione della polenta.

La polenta è sicuramente un piatto povero, ma che ben si presta sia come piatto unico che come contorno ad altre pietanze. Infine, le sue proprietà nutrizionali lo rendono un ottimo alimento per il nostro organismo, tanto da poterlo inserire in qualsiasi tipo di dieta.