Caffè: tutto quello che dobbiamo sapere

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Il caffè è la bevanda più consumata al mondo in assoluto. In tutte le case di ogni angolo della Terra è possibile trovare una macchinetta del caffè tradizionale o elettrica. Eppure il caffè non è uguale ovunque. Ogni Paese lo prepara con procedimenti diversi. I Paesi che più di tutti consumano caffè sono quelli del Nord Europa, come La Norvegia e la Finlandia. L’Italia si classifica solamente al 13° posto.

Quanti tipi di caffè esistono?

Esistono tanti modi per preparare il caffè e ogni Paese ha le sue tradizioni e i propri gusti. In Italia, in particolare, la tradizione del caffè è molto sentita da tutti. Ogni persona nei ricordi d’infanzia ha quello del gorgoglio della moka al mattino e il profumo di caffè che si diffonde per la casa. In Italia, oltre all’espresso, ci sono tanti tipi di caffè molto amati e richiesti nei bar insieme ad un cornetto di pasta sfoglia.

Espresso: è il caffè per eccellenza più richiesto in Italia. Si consuma amaro e bollente nella classica tazzina, che come direbbero a Napoli, meglio se di porcellana sottile, per gustarlo meglio.

Caffè macchiato: è un caffè espresso con l’aggiunta di un goccino di latte.

Caffè decaffeinato: si tratta di un caffè senza caffeina, adatto a chi soffre di pressione alta.

Caffè lungo: a differenza dell’espresso che è un caffè molto forte e concentrato, il caffè lungo e più diluito e dal gusto più leggero, con un sapore meno intenso.

Caffè del nonno: si tratta di una crema al caffè e panna che si beve freddo ed è molto gradito nei mesi più caldi.

Cappuccino: è un caffè con latte montato a vapore con un po’ di cacao sopra e si ordina, di solito, insieme a un gustoso cornetto.

In Italia ci sono circa 140.000 bar. Tuttavia, sembra che la moda di bere il caffè sia nata a Vienna nel XVI secolo, quando gli austriaci avevano contatti con l’impero ottomano. Poi grazie alla Repubblica di Venezia, gradualmente, si diffuse un po’ ovunque. In Italia il caffè in tazzina si beve velocemente, mentre al Nord Europa, in Francia e negli USA si è soliti bere il caffè lungo, servito in un bicchiere alto, con vari aromi e si sorseggia camminando, lentamente.

L’acidità nel caffè è un difetto o un pregio?

Molti non sono abituati a sentire il sapore di acidità nel caffè. Tuttavia, secondo gli esperti, è segno di alta qualità. È un indizio che tutte le sostanze organolettiche del caffè non sono andate perdute durante la tostatura. È possibile sentire l’acidità, ovvero un retrogusto di agrumi, e non l’amaro, quando si parla di tostatura media. In questa fase, i chicchi non si bruciano e non danno al caffè quel sapore di legno bruciato. Le fasi di macinatura e tostatura del caffè sono determinanti per ottenere un gusto finale soddisfaente.

Storia del caffè

Il caffè è nato in Etiopia tanti secoli fa ed era uno snack energetico che serviva per le lunghe camminate che facevano gli indigeni in quel periodo. Poi piano piano la sua coltivazione si diffuse un po’ ovunque

Quali sono le proprietà del caffè?

Il caffè è anche ricco di sostanze benefiche, come la caffeina che è un eccitante naturale. È una bevanda ricca di benefici e con una storia molto antica e interessante che potrai leggere da questo link www.chespresso.it. Anche se, tuttavia, non mancano dei possibili effetti collaterali dati da un eccessivo consumo dello stesso. Tutti questi aspetti verranno approfonditi nel corso di quest’interessante articolo. Il suo ingrediente principale è la caffeina che aiuta a migliorare la digestione, stimola l’attività cardiaca, aiuta a bruciare il grasso per creare energia e ridurre l’appetito.

In più possiede sostanze antiossidanti, che combattono il diabete, è importante non bere più di 4 caffè al giorno per evitare tachicardie. E di evitare di berl di sera per non incorrere a insonnia.

Quanti tipi di caffè esistono?

Caffè Arabica: lo si riconosce subito perché il chicco è allungato e verde. Ha un sapore dolce ed è il tipo di caffè più diffuso.

Caffè Robusta: è un caffè molto resistente agli agenti atmosferici, cambiamenti climatici e parassiti.

Quando e come consumare il caffè

Il caffè sarebbe meglio consumarlo non appena svegli ma a metà mattinata. Perché in quel momento, cala il cortisolo e il caffè aiuta a essere più attivi.