Il senso della mia vita, il libro di Nicola La Sorba

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Capo Vaticano – Presso Casa Berto in località Capo Vaticano di Ricadi abbiamo assistito alla presentazione del libo di Nicolino La Sorba, “Il Senso della Mia Vitatra profonde memorie e visionarie scelte, edito da La Ruffa Editore. Seduti al tavolo, l’autore Nicola La Sorba, la Poetessa Rossana Rossomando, il Professore Giuseppe Livoti e da cornice due splendide ragazze vincitrici di un concorso di bellezza, Rosy Sergio e Francesca Chindamo. In questo libro La Sorba racconta la sua vita, ci porta in un mondo lontano fatto di malinconia ma anche di grande ed importante verità, i valori trasmessi dalla famiglia, del papà che si preoccupava del futuro dei propri figlioli, dice, nel suo intervento la prof.ssa Rossana Rossomando (Poetessa e Scrittice), della madre operosa nel dare educazione e crescere questi figli in un contesto sociale che oggi sembra fantascienza, ma che è stato colmo di sacrifici. Ha coordinato la serata il prof. Giuseppe Livoti Presidente del circolo culturale “Le Muse” di Reggio Calabria, nel libro dice: il sentimento dell’amore infinito per la sua famiglia, soprattutto per la mamma e per la sua donna, sua moglie  Caterina una bellissima ragazza che egli descrive in tutta la sua giovinezza la prima volta che la incontra. Da questo incontro stupendo nasce un amore infinito che durerà per tutta la vita. Quei valori costruttivi, veri e quei valori che hanno un contenuto una sostanza, quei valori che purtroppo oggi si sono persi, non esistono più, si scrive tanto oggi si scrive molto ma molte di queste letture non hanno un fondamento che le sostiene, il fondamento dei valori il fondamento della dedizione per il prossimo, perché Nicolino durante la sua vita, anche se ancora è una persona giovanissima, ne ha fatte tante di esperienze lavorative, ha sempre lavorato con amore e con grande sacrificio, è stato fuori, in America, ha fatto delle esperienze e soprattutto ha cercato di trasmettere nella sua terra queste belle esperienze, cioè ha cercato di dare il suo maggior contributo allo sviluppo e al turismo della Costa degli Dei di Capo Vaticano, ha valorizzato immensamente con le sue importanti iniziative quello che è il turismo. Siamo nella casa del grande scrittore Giuseppe Berto, noi oggi insieme al racconto scritto da Nicola onoriamo la memoria della sua grandiosità letteraria. Giuseppe Berto ha scoperto questi luoghi meravigliosi nei quali egli si innamorò da giovane, venendo qui in Calabria per una vacanza, poi acquistò questo meraviglioso terreno dove oggi noi ci siamo ritrovati per celebrare questa prima opera letteraria di Nicola e insieme a tutte queste meraviglie che ci offre la natura, che ci offre il territorio, che ci offre la letteratura, perché in questo luogo non si può non far altro che respirare l’aria della letteratura, della poesia, della cultura del grande scrittore Giuseppe. Io insegno lettere e lavoro tutti i giorni con la poesia, con la letteratura, quindi la conosco e la posso apprezzare, Nicolino La Sorba ha avuto il coraggio di raccontarsi di evidenziare tutto ciò che lui ha fatto di buono per la sua terra, e questo è l’amore per la propria terra, amare la propria terra e valorizzarla con le proprie forze come meglio si può, a lui i miei complimenti amico mio. Dopo vari intervenuti anche l’autore ringrazia gli astanti ed aggiunge; ho raccontato la mia vita, uguale a tanti altre persone di un passato che oggi i giovani non conoscono, tanti sacrifici per la famiglia e per il  lavoro, ho creato nel tempo un lavoro imprenditoriale che spero possa essere uno spiraglio di luce positiva per i giovani che hanno modo nel rischiare a mettersi in gioco partendo da zero. Nella mia vita nel percorso che ho fatto con tanti rischi, ho sempre messo la mia famiglia in primis  anche se io sono un tipo come posso definire se non bizzarro, un tipo estroverso perché su una cosa che ci credo mi butto a capofitto, poi magari su dieci né azzecco una o niente, però sto zitto zitto e riparto. Grazie allo spirito alternativo che avevamo ed abbiamo nella mia famiglia La Sorba e il mio in particolare di carattere e mentalità aperta, il futuro seppure faticoso si realizzò qui nel territorio di origine, valorizzando le attività rivolte al turismo della nostra Capo Vaticano. Io preferisco le mie scelte di vita anche se visionarie, e viene da chiedersi perché leggendo le esperienze della mia vita il senso di questa vita in 68 pagine, che si leggono d’un fiato, come diceva il professore Giuseppe Livoti, il quale aggiunge; la bellezza delle foto in bianco e nero, per riportarci in un passato recente, ed anche nelle foto c’è un semplice messaggio da trasmettere ai giovani, perché si capisce che Nicolino vuole rilanciare un messaggio alla nostra generazione. Tra i presenti il sindaco di Spilinga Fulvio Marasco che, come l’On Francesco Bevilacqua testimoniano la loro amichevole presenza, sorpresi da questo Nicola che, conoscendolo, mai avrebbero pensato che scrivesse un libro, non è di sicuro un best seller ma per noi che conosciamo da lunghi anni il qui presente lo è senz’altro, visto la natura e la operosità vulcanica dell’amico La Sorba.                          Rino Logiacco