La casella di posta è sempre piena? Scopri cosa fare

245

Capita ormai sempre più spesso di trovare la casella di posta elettronica letteralmente invasa da email promozionali, marketing, pubblicità e, in generale, da messaggi spam che non fanno altro se non intasare il traffico e creare disagio.

In realtà, le email promozionali possono essere in gran parte eliminate, inoltre è bene considerare che rappresentano un po’ il risultato delle proprie ricerche online. Tuttavia, si tratta spesso di messaggi indesiderati, e solitamente si desidera potersene liberare definitivamente. Si può dire che i messaggi spam siano un po’ come la pubblicità televisiva: il tentativo è quello di raggiungere una visibilità elevata avvalendosi si metodi ingannevoli.

Esistono ovviamente sistemi più o meno efficaci per rimuovere, o addirittura per non ricevere, i messaggi spam, ma è bene considerare che molto spesso gli spam derivano anche da newsletters alle quali ci si è iscritti e che hanno scatenato una catena pubblicitaria infinita.

Scopriamo quindi quali metodi utilizzare non solo per eliminare i messaggi spam, ma anche per evitare di incrementarli a nostra insaputa, anche se le aziende stesse dovrebbero evitare di utilizzare sistemi che inviano email a raffica.

Ridurre il numero di email inviate è uno dei compiti che spettano alle aziende. Eppure, basterebbe un’attività di Lead generation ben fatta per inviare email mirate solo a chi desidera realmente le informazioni relative ad un certo tipo di prodotti o servizi.

Ridurre i messaggi indesiderati dalla propria casella di posta

Per ridurre i messaggi spam, prima di tutto è opportuno ricorrere ad un filtro antispam efficace e inserire gli indirizzi da cui provengono le email indesiderate. Molto spesso, come abbiamo detto, le email arrivano dai servizi di newsletter sottoscritti ad esempio durante un acquisto online o una richiesta di informazioni.

Per evitare spiacevoli conseguenze, la prima regola è quindi quella di prestare sempre molta attenzione nel momento in cui si accetta una condizione: non è per niente raro che tutto lo spam provenga dal semplice fatto di lasciare il proprio indirizzo email nei vari siti dove si fa shopping magari per ricevere piccoli omaggi, sconti, materiale informativo, e così via.

Chi frequenta i social può trovarsi facilmente la casella intasata dalle notifiche provenienti da Facebook e Instagram: in questo caso, non si tratta di vera spam, ma del servizio di invio notifiche fornito dalla piattaforma. In genere, è possibile impostare il proprio profilo in maniera tale da non ricevere notifiche indesiderate via email o sms.

Chiunque abbia un blog, soprattutto se costruito utilizzando uno strumento gratuito, come WordPress o Blogger, riceve spesso lunghi messaggi spam anche sotto forma di commenti: solitamente la piattaforma consente di bloccare l’utente in questione e di evitare che continui a commentare inadeguatamente.

È bene considerare che nei blog arrivano spesso anche molti messaggi simili allo spam, ma che in realtà sono messaggi promozionali strutturati in maniera tale che appaiano come veri e propri commenti: in questo caso si può decidere di consultarli, prima di rimuoverli, o di bloccarli direttamente con un plug-in messo a disposizione dalla piattaforma di blogging.

Quando lo spam arriva tramite il social network

Oggi si usa molto FB Messenger anche come strumento di comunicazione e spesso chi svolge un’attività indipendente ricorre a Facebook per creare una pagina di presentazione. Anche nel contesto dei social non è per niente raro trovare messaggi spam un po’ ovunque, dalle inserzioni promozionali direttamente nella propria bacheca ai messaggi privati.

In questo caso, in base al tipo di spam ricevuto, si può segnalare il profilo del soggetto che ha inviato il messaggio così come segnalare le chat inopportune su Messenger, o chiedere direttamente al soggetto in questione di non inviare più messaggi promozionali e simili.

Talvolta i messaggi indesiderati di Facebook non arrivano direttamente ma tramite il sistema dei tag: anche in questo caso il risultato è quello di avere sempre la bacheca ingombra di comunicazioni inutili e noiose. Per liberarsene, è necessario rimuovere il tag e segnalare l’autore del messaggio, o bloccarlo definitivamente.

Email marketing: uno strumento potente che deve essere monitorato

Le aziende che fanno uso delle tecniche e degli strumenti di email marketing, possono comunque modulare l’invio dei messaggi in maniera tale da non spammare nelle caselle di chi non è interessato.

Questa scelta offre due vantaggi: il primo, è quello di inviare i messaggi solo a chi può effettivamente diventare un potenziale cliente. Il secondo è quello di non essere etichettati come spammer, una situazione che può avere conseguenze molto spiacevoli.

Inviare le email promozionali solo a chi abbi lasciato il proprio indirizzo con serie intenzioni di diventare cliente è un’ottima soluzione per evitare di riempire le caselle di chi semplicemente desiderava un’informazione generica e si è iscritto alla newsletter.

Landing pages e form di contatto possono costituire ottimi strumenti da utilizzare per generare contatti utili, prestando in inoltre attenzione a personalizzare al massimo l’email, così da renderla più accattivante ed evitare la cancellazione da parte del ricevente.