Trento. Incontro sulla situazione del commercio in centro storico

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Lunedì sera si è riunito il consiglio direttivo dell’Associazione commercianti al dettaglio – sezione C5, guidato dal presidente Massimo Piffer. Erano presenti Camilla Girardi, Paolo Zanolli, Carlo Casari, Gianni Gravante, Diego Vanzo, Giorgio Degrandi, Andrea Furlani e, in qualità di ospite, Piera Casagrande ed il sindaco di Trento Franco Ianeselli. All’ordine del giorno, la situazione del commercio nel capoluogo con particolare riguardo all’evoluzione del centro storico cittadino, anche in relazione alle criticità che riguardano l’economia nel suo complesso: rincari, energia, inflazione. Il presidente Piffer ha esordito ringraziando i presenti e in particolare il sindaco Ianeselli per la sua partecipazione. Piffer ha introdotto l’argomento dell’incontro ricordando anche alcuni articoli a stampa sulle difficoltà delle imprese commerciali a fronteggiare alcuni aspetti come il caro affitti e la carenza di parcheggi. Pur non ridimensionando il problema, Piffer ha posto l’accento sulla necessità di sviluppare un atteggiamento di analisi più ampio, contestualizzando sia il costo degli affitti di locali commerciali che l’accessibilità al centro storico cittadino in una prospettiva che consideri anche altri aspetti: l’appetibilità commerciale del centro, lo sviluppo dell’ecommerce e del delivery, la mutazione culturale e sociale dell’approccio al retail fisico e la questione della programmazione urbanistica commerciale come leva per indirizzare lo sviluppo della città.

Il sindaco Ianeselli, ringraziando per l’invito, ha sottolineato che se è vero che nell’ultimo anno in centro storico hanno chiuso 69 attività, è anche vero che le attività aperte sono state 59. Ci sono inoltre molti esercizi che lavorano e lavorano bene. L’evoluzione delle tipologie di esercizi suggerisce un aumento dei pubblici esercizi a scapito del commercio tradizionale, seguendo un trend di cambiamento della fruizione del centro storico già in atto da alcuni anni ed in linea con altre realtà italiane ed internazionali.

Ha ricordato che sul tema degli affitti l’intervento pubblico può essere molto limitato, mentre sul tema dei parcheggi ha illustrato alcune misure che verranno adottate nei prossimi mesi. «Il tema è quello di evitare gli spostamenti inutili in auto: non siamo contrari all’uso dell’automobile privata ma contrari al suo cattivo utilizzo». Il sindaco ha inoltre sollevato la questione della progettualità pubblico-privata per alcuni possibili parcheggi interrati, come in piazza Venezia, ipotizzando anche un dialogo con la stessa Confcommercio che già gestisce il parcheggio multipiano di via Petrarca. Strategica sarà anche la costruzione della passerella ciclo-pedonale che colleghi la destra Adige nell’area ex Italcementi con il centro cittadino. Un passaggio che rende la zona appetibile anche per la sosta dei lavoratori pendolari. Il sindaco ha ricordato che con l’interramento della ferrovia si creeranno le condizioni per uno sviluppo della direttrice nord-sud, finora penalizzata, citando il progetto della tramvia come possibile soluzione, fatta salva la precedente individuazione del sito del nuovo ospedale che dovrà giocoforza essere considerato nell’eventuale pianificazione dell’opera.

Nel dibattito successivo sono intervenuti i consiglieri, sottolineando alcuni aspetti e proponendo alcuni interventi per sostenere il commercio in ambito cittadino. Casari ha suggerito di rivedere le modalità di accesso dei furgoni delle consegne private, di fatto cercando di porre un freno ad uno sviluppo dell’ecommerce tutt’altro che sostenibile in senso economico, territoriale ed ambientale. Zanolli ha sottolineato quanto sia importante sviluppare una viabilità, ancor prima che nuovi parcheggi, verso la città in particolar modo dalle località limitrofe. Degrandi concorda nella spinta verso un uso più consapevole del mezzo privato ma parimenti chiede maggiore attenzione alla qualità del servizio di trasporto pubblico, spesso in ritardo o congestionato. Gravante ha posto l’accento sui costi che devono affrontare le imprese e, in particolare, sui rincari dell’energia che preoccupano molto il settore. Sostiene, inoltre, che al di là dei numeri del bilancio di nati-mortalità, occorra fare un ragionamento sulla qualità dell’offerta commerciale cittadina. Vanzo ha ricordato che la questione degli affitti è molto sentita dagli esercenti, pur consapevole che l’intervento pubblico non può essere incisivo in tal senso. Piera Casagrande ha illustrato l’evoluzione del commercio cittadino di Pergine Valsugana che, dopo anni difficili anche a causa del centro commerciale che per lungo tempo ha individuato l’attività commerciale comunale, grazie anche alle sinergie tra operatori, il settore sta cercando di recuperare la propria attrattiva.