Letta e soci trionfano nei ballottaggi: vittorie da Verona a Catanzaro

107

Dal calcio alla politica. È la nuova avventura di Damiano Tommasi, nuovo sindaco di Verona. L’ex calciatore, alla guida di una lista civica sostenuta dal PD, con il 53,4% dei voti ha battuto il sindaco uscente Federico Sboarina, fermo al 46,6% e e penalizzato dal mancato apparentamento con la lista dell’ex leghista Flavio Tosi. “Ero già soddisfatto perché siamo riusciti a parlare di proposte concrete senza denigrare l’avversario. La bici è pronta per scalare lo Stelvio, ora prepareremo anche le gambe”. Così Damiano Tommasi.

Letta e soci trionfano nei ballottaggi a Parma e Piacenza, eleggendo rispettivamente Michele Guerra e Katia Tarasconi. A Catanzaro ribaltone rispetto al primo turno. Successo di Nicola Fiorita (centrosinistra). Ad Alessandria vince Giorgio Abonante (centrosinistra). Il centrodestra prevale invece a Lucca, Sesto San Giovanni, Gorizia, Frosinone e Barletta.

“Rovesciamo molto significativamente sindaci uscenti del centrodestra, che perde male perché ha fatto scelte incredibili” commenta il segretario dem Enrico Letta. “Alla fine della festa vincono la linearità e la serietà. Vinciamo perché la responsabilità è più importante di tutto. Il campo largo è stato preso in giro, le ironie si sono rivoltate contro chi le ha fatte perché invece questa strategia paga”. Ma le amministrative hanno fatto scoprire al Pd che lì dove si allea con il M5S non è affatto detto che vinca. Ai ballottaggi, la maggior parte delle vittorie più importanti (la riconferma di Cuneo, Parma, Piacenza e Monza) sono state ottenute senza i grillini. Letta esulta molto per la presa di Monza. “Nella capitale della Brianza è finito lo strapotere di Forza Italia e della Lega”. Ed è un successo che, dopo quello di Lodi, fa ben sperare il segretario: “Saremo competitivi alle regionali in Lombardia”.