Giornata allegra con le “Commari” di Asfalantea

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Zungri – Giornata di allegria amicizia e tradizioni, un incontro tra l’Associazione Culturale “la Fenice” e l’Associazione “Asfalantea” ..
Siamo arrivati in contrada “Raisina” nella cittadina di Zungri, attraversando il verdeggiante pianoro del “monte poro”, accolti come ospiti mentre nell’aria le note di un organetto ed un tamburello ci donavano allegria, la tarantella che sentivo mi riempiva di gioia. Noi calabresi sentiamo una gioia innata nel cuore appena ascoltiamo le note musicali di questa splendida sonata, entriamo dal cancello e troviamo una festa di tradizione ed allegria. Come dicevo sono arrivato come Ospite ed in serata sono andato via come Amico, questo il motto della Associazione Asfalantea, nome antico che significa “Ginestra sulla Roccia”, e questo amico ritornerà volentieri dalla Signora Franca Crudo, Presidente della associazione, e dalle sue “commari”. Piccole di statura ma grandi di cuore, bontà e generosità .. Gioiose donne calabresi che sanno coniugare l’amore e la cultura per il pane, come per il resto delle tradizioni, tra allegria e amicizia, una gioia innata che trasforma queste donne in bambine gioiose, non erano donne con i loro acciacchi dovuti alla età degli ultra 50/60 e 70 ntenni .. erano dei folletti, delle fatine allegre, bambine sorridenti e gioiose, che laboriosamente preparavano il pane, la tavola per gli ospiti, i quali collaboravano in tutto, tra musiche e canti, ma il pane, quello era l’angolo riservato a loro, loro che lo impastano e trasformano le farine in una alchimia straordinaria con le mani, con i pugni, e con saccenze da streghe incantatrici, l’impasto riceve con forza ed accoglie i pugni per parecchi minuti da loro, donne che con amore e canti lo trasformano nel cibo più apprezzato ed antico del mondo, il pane, quel pane che fin dall’antico egizio ai giorni nostri continua ad allietare le tavole di noi tutti, ma che sin da quei tempi è stato sempre fatto da mani d’oro, come le spighe che contengono i semi di queste farine preziose, il tutto avviene tra lo sguardo incantato di chi non aveva mai visto prima fare il pane artigianalmente nella “majida”. Oggi si festeggia la giornata del pane, dice la Signora Franca che mi confida, abbiamo miscelato cinque tipologie di farine. Un profumo che non vi dico ed il sapore rupestre di un tempo passato era intrinseco nell’aria.  Tra i presenti la signora Gisella Naccarato con la figlia, venuta direttamente da Seclì, provincia di Lecce, per confrontarsi tra le sue conoscenze, quelle delle commari e della sig. Franca, panificazioni diverse senza ombra di dubbio, anche se la sig. Gisella è di origini calabresi in quanto nata ad Amantea, ma sposata in puglia dove vive, dicevo; uso di farine ed impasti fatti con maestria ma con usi diversi, una sfida tra due regioni del sud Italia, un confronto di sapori e culture. Anche lei una donna gioiosa e di spirito giovane che ci ha allietati con le sue battute in lingua pugliese. Una giornata molto interessante sotto il profilo anche culturale e tradizionale, che con molta probabilità avrà un seguito di collaborazione tra le due associazioni. Oggi ho visto finalmente quello che dico e predico da anni, leggendo negli occhi la gioia dei bimbi in persone adulte .. cosa che tutti dovrebbero avere per vivere con gioia la vita. Grazie di Cuore alle Commari ed alla Sig. Franca ed a presto a rivederci ..