Ad Anna Manna, il 15 maggio a Senigallia nelle Marche, il Premio speciale alla Cultura

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ANCONA – L’organizzazione del prestigioso Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato e presieduto dal poeta e critico letterario marchigiano Lorenzo Spurio e bandito annualmente dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, ha deciso di conferire un Premio Speciale “alla Cultura” alla nota poetessa, scrittrice, critica e promotrice culturale Anna Manna. Il Premio verrà consegnato nel corso della cerimonia ufficiale di premiazione che si terrà domenica 15 maggio a Senigallia (AN) presso l’Auditorium San Rocco alla presenza della Giuria del Premio presieduta dalla poetessa e giornalista Michela Zanarella, del direttivo di Euterpe APS e di rappresentanti del mondo della poesia e della cultura a livello nazionale. Nel corso della stessa manifestazione Anna Manna otterrà anche la nomina a Socia onoraria dell’Associazione Euterpe di Jesi e darà lettura ad alcuni suoi componimenti poetici, pubblicati per l’occasione nell’antologia del Premio.

Lorenzo Spurio

Il Premio è patrocinato dalla Regione Marche, dal Consiglio regionale delle Marche, dalla Provincia di Ancona, dai Comuni di Ancona, Senigallia e Jesi, dall’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino e, dato il prestigio del riconoscimento, hanno concesso il Patrocinio morale anche alcuni enti locali amministrativi dei luoghi a cui la Manna appartiene: il Comune di Gaeta – dove è nata – e la Provincia di Latina, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e la Città Metropolitana di Roma.

Anna Manna è nata a Gaeta (Latina) nel 1949. Dal 1957 vive a Roma, dove nel 1973 si è laureata in Lettere Moderne presso l’Università “La Sapienza” con il professor Giuliano Manacorda discutendo una tesi su Cesare Pavese. Figlia d’arte – essendo suo padre, nato in Abruzzo, lo scrittore e critico letterario Gennaro Manna (Tocco Casauria, 24 maggio 1922 – Roma, 11 aprile 1990) – Anna Manna è fine poetessa, scrittrice, saggista e straordinaria operatrice culturale, socia di varie associazioni culturali tra cui l’Associazione Internazionale dei Critici Letterari e dell’Associazione Italiana del Libro, nonché del Sindacato Libero Scrittori. Numerosi i premi letterari che le sono stati conferiti nel corso della sua lunga carriera, tra i quali vanno ricordati il Premio “Arturo Massimi” Città di Mentana (1998), il “Premio Teramo” nel 1999 per il racconto inedito La famelica di Napoli con presidente di giuria Michele Prisco, quindi il Premio “Le colombe” a Firenze, sempre nel 1999. Inoltre la Medaglia d’oro della Commissione delle Pari Opportunità, la Medaglia d’argento della Commissione Cultura della Camera dei Deputati per le sue attività culturali e la diffusione della poesia, e la Medaglia dell’Assessorato della cultura della provincia di Roma.

Senigallia, vista dall’alto

Numerose le opere di Anna Manna pubblicate, che hanno fatto di lei una delle poetesse più apprezzate e seguite d’Italia, anche a merito dei suoi molteplici progetti culturali, taluni con finalità solidali, aperti alla dimensione europea. Ha fondato diversi premi letterari di significativa rilevanza, come il prestigioso “Le Rosse Pergamene”. Ha partecipato con un proprio intervento a recital, conferenze, presentazioni di libri, mostre d’arte e altre iniziative culturali di rilievo. Per la Poesia ha pubblicato Il raggio ridente di marzo (1994), La Madonnella al porto (1996), Fragole e latte (1999), A largo della polveriera (2000), Poesie per Karol (2005), Le rosse pergamene. Poesie d’amore 1972-2001 (2000), Maree amare – Mare e amare (2007), Umili parole e grandi sogni. 5 poesie per 3 pontefici (2013), Meteorite (2015), Le poesie di Monteluco (2016), Migranti. A passi nudi, a cuori scalzi (2016), Ebbrezze d’amore, dolcezze e furori (2020). Sue poesie figurano in numerose antologie, tra le quali Poesie per anime gemelle – Racconti d’amore di grandi poetesse e grandi poeti (2009) a cura di Francesca Pansa, al fianco di Alda Merini, Maria Luisa Spaziani, Dacia Maraini, Biancamaria Frabotta e in Lingue di terra e di luna (2017) a cura di Anna Maria Giancarli.

A Recanati la sua poesia è stata adattata in musica presso il prestigioso Centro Mondiale della Poesia negli anni 2000, inserita nel progetto “Il senso dei sensi” a Spoleto (2011) ed esposta a L’Aquila nella Mostra “Corrispondenze”, patrocinata dall’UNESCO (2012). Per la narrativa ha pubblicato i romanzi A largo della polveriera (2002), volume che è stato presentato a Roma al presso la sede di rappresentanza del Parlamento nell’ambito del Convegno “Donne e cultura”, che si è tenuto nel novembre 2004, i volumi di racconti I cocci in bocca (1998) e Una città, un racconto (2012). Per la saggistica ha pubblicato la raccolta di interviste Noi donne fallibili e degne di miracoli (1995), Il poeta della ferriera (2004), L’illimite – Incontro con Corrado Calabrò a cura di Anna Manna (2014) nell’ambito del progetto universitario del prof. Gilberto Mazzoleni, dedicato alla diffusione della poesia contemporanea tra gli studenti della Sapienza; Il gatto di Schroedinger sonnecchia in Europa (2014) e La biblioteca del dialogo. Dalla biblioteca della custodia alla biblioteca del dialogo (2007).

Senigallia

Della produzione letteraria di Anna Manna si sono occupati, tra gli altri, Giorgio Bàrberi-Squarotti, Franco Campegiani, Corrado Calabrò, Neria De Giovanni, Vittoriano Esposito, Fausta Genziana Le Piane, Sandro Gross-Pietro, Franco Manescalchi, Gilberto Mazzoleni, Renato Minore, Elio Pecora. Durante la cerimonia il Presidente del Premio, Lorenzo Spurio, darà lettura della motivazione critica di conferimento ad Anna Manna del riconoscimento speciale “alla cultura”. Nelle precedenti edizioni del Premio il riconoscimento speciale è stato attribuito alle note poetesse e organizzatrici culturali Rosanna Di Iorio di Chieti e Francesca Luzzio di Palermo. Numerosi, infine, anche gli enti culturali che hanno collaborato esternamente a questa edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, tra i quali si citano il Centro Studi “Sara Valesio” di Bologna, Wiki-Poesia – Enciclopedia Poetica, l’Associazione “Le Ragunanze” di Roma e il Centro Culturale “Vittoriano Esposito” di Avezzano.

Goffredo Palmerini