Crotone, il Pd verso il congresso provinciale. Mario Galea si candida alla segreteria

È tempo di congressi per il Pd calabrese dopo la gestione commissariale durata troppo tempo. La Città di Crotone e il territorio hanno pagato, come dirà di seguito Mario Galea, un prezzo politico di elevato spessore negativo. Alle ultime elezioni amministrative svoltosi nella Città di Pitagora, il Pd non ha presentato una propria lista e nessun candidato Sindaco. In questa fase era commissario del Pd della Provincia di Crotone Franco Iacucci, in contemporanea al ruolo di presidente della Provincia di Cosenza. Iacucci alle ultime elezioni regionali è stato eletto consigliere per il collegio uno di Cosenza sotto l’egida del Pd. Con l’avvio dei congressi il Pd dovrebbe tornare a essere presente nella Città capoluogo e nel territorio, iniziando dall’istituzione della sede, chiusa da molti anni, luogo deputato per ogni discussione politica. Mario Galea, già consigliere comunale e segretario provinciale del Pd, ha deciso di mettersi in gioco come candidato alla segreteria provinciale. Le sue dichiarazioni:
“Conclusa la fase del tesseramento, il Partito Democratico si avvia a celebrare i congressi regionali, provinciali e cittadini, in un quadro di grave crisi della rappresentanza politica.
In questa delicata fase, su sollecitazione di dirigenti, iscritti e simpatizzanti ho deciso di proporre la mia candidatura a Segretario Provinciale del Partito.
Le pesanti sconfitte subite dal Partito nella provincia di Crotone, negli ultimi anni, sono state concomitanti a una ingiustificata e ingiusta lunga fase commissariale preceduta da errori già nelle elezioni nella città capoluogo del 2016 per scelte sbagliate assunte lontano dal gruppo dirigente di Crotone.
Il Congresso potrà nell’attuale contesto rappresentare l’occasione fondamentale, per individuare ciò di cui il Partito – per lungo tempo abbandonato a se stesso – ha urgente bisogno, per tornare a svolgere l’importante ruolo sociale e politico svolto nel passato all’interno della nostra comunità.
Il Congresso, infatti, costituisce il primo decisivo appuntamento, per analizzare le ragioni che ci hanno portato a questa difficile situazione, la quale grande sconforto ha comprensibilmente seminato in tanti nostri iscritti e simpatizzanti.
Andando oltre ogni inutile ritualità, occorrerà, pertanto, adoperare, una volta per tutte, il linguaggio della verità e indicare le soluzioni fattibili, i mezzi concreti e le risorse umane necessarie, per uscire dall’attuale impasse.
Occorrerà, altresì, mettere al bando individualismi e personalismi e porre finalmente le basi per la formazione di una classe dirigente più consapevole delle proprie responsabilità e più unita e compatta.
Siamo di fronte ad una sfida, per la cui soluzione necessita l’apporto di più risorse umane.
Per la mia storia personale e per gli ideali nei quali ho sempre creduto, sento che anche a me spetta fare la mia parte e offrire un sia pur modesto contributo.
Sono anzi fermamente convinto che solo attraverso un rinnovato e motivato impegno di tutti, si potranno risollevare le sorti di una gloriosa forza politica come quella del PD, nel cui dna risultano iscritti valori come il pluralismo, la partecipazione e la cittadinanza attiva, lo spirito comunitario e la democrazia intesa non come parola astratta, ma come concreto esercizio di vita.
È mia intenzione rivolgermi nei giorni prossimi ai Circoli, di redigere con gli stessi un calendario d’incontri, per costruire insieme un nuovo e più efficiente modello di Partito e per progettare la nostra futura azione politica per il benessere della nostra città e della nostra provincia.
Sono la complessità e il carattere inedito dei problemi che ci troviamo di fronte ad esigere un cambiamento profondo da parte del nostro Partito”.
Ci troviamo ormai all’interno di una fase storica, nella quale non hanno più senso gli inutili e sterili riti di un tempo o le ormai obsolete diatribe tra una fazione e l’altra, come se i nostri avversari politici si trovassero fra noi stessi e non all’esterno.
Di fronte ai rigurgiti fascisti e razzisti della Destra, con cui abbiamo oggi a che fare, e alla palese inconsistenza degli odierni Movimenti civici, che s’ispirano a questo e a quel personaggio, c’è bisogno più che mai di un PD forte e coeso, capace di dare risposte anche al di fuori dell’ambito istituzionale.
