Oscar 2021 a Nomadland di Chloé Zhao
La Notte degli Oscar 2021 registra il trionfo di Nomadland, pellicola americana della regista cinese Chloé Zhao, miglior regista. Il film racconta la comunità nomade che si riprende gli ampi spazi americani intorno ad un fuoco o a un mercatino del riciclo. Protagonista Frances McDormand nel ruolo della vedova Fern. Il premio è stato dedicato alla comunità di nomadi “alla loro resilienza e gentilezza”.
Per Frances McDormand, due Oscar in una sera. Premiata anche come miglior attrice oltre che come produttrice. A sorpresa l’Oscar per miglior attore protagonista è andato a Anthony Hopkins per The Father, assente a Los Angeles perché tornato nel Galles. A 83 anni è l’attore più anziano ad aver vinto un Oscar, 29 anni dopo quello per Il silenzio degli innocenti.
Delusione per l’Italia rimasta fuori sia con il team di artisti di Pinocchio (candidata per costumi e trucco e parrucco), che con Laura Pausini battuta dalla rapper H.E.R. (con il brano Fight For You da Judas and the Black Messiah). Pausini era data per favorita insieme a Diane Warren per Io sì / Seen, brano nel film di Edoardo Ponti La vita davanti a sé.
Dal Dolby Cinema di Seul il regista di Parasite Bong Joon-ho ha presentato il premio per la miglior regia dopo aver raccontato le diverse cinque risposte dei candidati alla risposta “a un ragazzino per strada in venti secondi cosa diresti su cosa è la regia?”. Il premio va alla regista cinese Chloé Zhao per Nomadland. Prima di lei solo la collega Kathryn Bigelow aveva vinto la statuetta per la regia ed è la prima regista asiatica. Subito sono arrivati i complimenti social della collega Lulu Wang.
Nomadland, già vincitore del Leone d’oro a Venezia, è un viaggio assieme ai nomadi americani. Protagonista del film è la sempre Frances McDormand nei panni di Fern, una vedova che lascia la sua casa, impacchetta tutto su un furgone e parte alla scoperta di una nuova vita su quattro ruote.
Brad Pitt ha premiato la miglior attrice non protagonista dopo aver rivelato i film preferiti delle attrici da bambini. Il premio è andato all’attrice coreana Yoon Yeo-jeong, stupenda interprete della nonna del film Minari. “Finalmente signor Pitt, felice di conoscerla. Dove è andato?” ha scherzato l’attrice il cui film è prodotto dalla Plan B di Pitt. “Vengo dalla Corea, vivo da un’altra parte del mondo. Solitamente li vedo in tv, essere qui personalmente non riesco a capacitarmi”. Il premio lo ha dedicato ai suoi due figli “che hanno convinto la mamma ad andare a lavorare fuori casa”. L’attrice ha anche ringraziato per un premio “forse dato per ospitalità a questa signora coreana”.
Miglior attore non protagonista è Daniel Kaluuya. “Grazie Dio, non sarei qui senza la tua guida e protezione. A mia madre che mi ha dato tutto, a mia sorella e alle mie nipoti e agli amici in tutto il mondo”. Daniel Kaluuya è il miglior attore non protagonista nel ruolo di Fred Hampton per Judas and the Black Messiah. Che racconta la storia del leader delle Pantere nere ucciso dall’FBI.
Miglior film internazionale è ‘Un altro giro’. Laura Dern ha raccontato di quando bambina la mamma la portò al cinema a vedere “La strada di Federico Fellini, ero troppo piccola per leggere i sottotitoli, ma mia mamma ci teneva che io guardassi la performance di Giulietta Masina. È il primo film a vincere nella categoria di film straniero”. E l’ultimo è Un altro giro di Thomas Vinterberg.
