La Calabria ha numeri quasi da zona bianca ma finisce in arancione: ecco perché
Ennesima ingiustizia ai danni della Calabria. Quando i numeri davano un giallo quasi bianco, è arrivato il colpo di spugna di Speranza. L’indice Rt è rimasto sotto la soglia dell’1, l’incidenza dei casi è a 66,42 ogni 100 mila abitanti. La Calabria rimane a rischio moderato ma finisce in zona arancione perchè un nuovo decreto ha abolito fino a Pasqua le zone gialle.
Su richiesta dei tecnici eredità del Governo Conte, tutte le Regioni che si sono in fascia gialla finiscono in arancione fino a Pasqua. La Calabria ha sotto controllo la soglia di occupazione dei posti letto sia in intensiva che in area medica. La Regione ha un indice RT in leggera risalita rispetto alla scorsa settimana ma sempre sotto uno (valore di 0.83 mentre la scorsa settimana era 0.81), ma inferiore persino alla Sardegna zona bianca, con un’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti pari a 66,42 (al di sotto dei 250 che è il limite per non finire in zona rossa e prossima alla zona bianca sotto i 50 casi) e un rischio complessivo che si mantiene moderato con una bassa valutazione dell’impatto. Ma i calabresi finiscono in zona arancione perché, con il nuovo decreto legge, la zona gialla viene superata e restano in vigore solo la zona bianca, dove si trova solo la Sardegna, l’arancione e la rossa.
“I ragazzini da 10 anni in su hanno un’incidenza di casi che cresce, ma la crescita è in generale tra tutte le fasce di età , ma ci sono sempre più persone più giovani che contraggono l’infezione” ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di Regia evidenziando che “il dato importante è che si riporta un peggioramento nel livello di rischio e l’Rt è in aumento e questo porterà un aumento del numero dei casi nei prossimi giorni e a livello nazionale si potrebbe superare la soglia critica di 250 casi per 100 mila abitanti. E’ quindi importante intervenire i maniera decisa per contrastare la circolazione del virus, anticipando gli interventi dove necessario”.
