L’Atalanta a caccia della finale di Coppa Italia

Una gara aperta ed interessante, in programma stasera per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Di fronte Atalanta e Napoli. Per gli operatori sportivi come Babibet il successo della Dea è il più quotato. Si riparte da un pareggio a reti inviolate al Maradona. La vittoria dell’Atalanta è la più pronosticata. La squadra di Gasperini punta a tornare in finale dopo due anni. Il successo del Napoli è meno probabile. L’ultima trasferta del Napoli a Bergamo risale allo scorso luglio, fu un 2-0 per i lombardi con le reti di Pasalic e Gosens. La vittoria più recente del Napoli in casa atalantina è l’1-2 del dicembre 2018 con Carlo Ancelotti in panchina. Un bis a poco più di due anni di distanza è ritenuto dagli scommettitori altamente improbabile.

La Dea parte favorita ma per gli atalantini non è un momento positivo. La vittoria per l’Atalanta tra campionato e Coppa Italia non arriva da tre match. Tanta amarezza per l’Atalanta che è stata rimontata da 3-0 a 3-3 dal Torino al Gewiss Stadium. Per l’Atalanta l’opportunità di rifarsi subito questa sera contro il Napoli nel ritorno della semifinale di Coppa Italia dopo lo 0-0 allo stadio Maradona.

“Non sarà semplice” afferma Robin Gosens a Sky Sport. “Lo 0-0 è sempre un risultato pericoloso, noi abbiamo dominato la partita all’andata ma ripetersi non è mai facile. Faccio fatica a dire che siamo noi i favoriti per la gara, la Coppa Italia è sempre particolare” sostiene il giocatore atalantino. Ma la voglia di vincere un trofeo in maglia nerazzurra è tanta. “Non so se la Coppa Italia sia la strada più semplice, ma è sicuramente quella più corta. Se vinciamo con il Napoli siamo in finale e avremo la possibilità di vincere qualcosa. Un calciatore gioca sempre per vincere un trofeo. La Champions e la Serie A sono più lunghe e difficili. Se vinceremo, il nostro obiettivo sarà sicuramente quello di vincere la Coppa Italia”.

Il Napoli arriva a Bergamo in piena crisi. Il gruppo è disunito, la panchina di Gattuso è a rischio. Il Napoli sembra finito in un inferno con poco gioco e risultati pessimi. A pesare anche le assenze. Da dicembre sono 7 le partite saltate da Mertens, che fino ad allora non aveva saltato neanche una partita, 9 addirittura quelle di Osimhen, 4 quelle di Koulibaly e Ruiz, fermati dal coronavirus. A farne le spese soprattutto la fase offensiva.

Ma anche il reparto arretrato non brilla. Sono sette le partite perse dal Napoli complici gli errori difensivi. Troppi gli errori e le distrazioni di una squadra che non ha più fiducia in se stessa. A meno di una prestazione maiuscola sarà difficile per il Napoli approdare nella finale di Coppa Italia.