Bari. Irene Gianeselli finalista per la sezione POESIA della XIX Edizione del Premio Fabrizio De André

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Irene Gianeselli (23 anni, Bari) è tra i 12 artisti finalisti selezionati da Vincenzo Costantino Cinaski (poeta, scrittore e cantautore) per la sezione POESIA della XIX Edizione del Premio Fabrizio De André. A questa edizione hanno partecipato 1800 candidati tra le sezioni Musica, Pittura e Poesia.

«Ho scritto le due poesie in concorso al Premio De André nei mesi di confinamento – racconta Irene Gianeselli – mesi nei quali riascoltavo spesso gli album Storia di un impiegato e La buona novella e l’orecchio si incastrava poi in Oceano, in quel pugno di versi della canzone “E non venirmi a dire preferisco un poeta / Preferisco un poeta ad un poeta sconfitto / Ma se ci tieni tanto puoi baciarmi ogni volta che vuoi”. De André è sicuramente il primo Poeta che ho incontrato nella mia infanzia, non ho mai smesso di tornare alle sue parole e alla sua musica, e in quei giorni tornavo a lui come alla voce misteriosa e inconfondibile di un modo di vedere il mondo che sento appartenermi e a cui io stessa sento di appartenere intimamente. Sono grata e onorata di essere tra i finalisti del Premio De André perché le mie due poesie dicono la resistenza intellettuale e politica dei corpi, proprio l’indomita resistenza dei corpi che si cercano oltre tutti i limiti, con fatica, con rabbia e desiderio e con profonda tenerezza per sé e per ciò che significa esistere in questo momento».

Il Premio dovrebbe concludersi con la finale live come di consueto presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma giovedì 14 gennaio 2021.

Patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, supportato da SIAE, organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis, il Premio Fabrizio De André ha come scopo quello di stimolare (presso autori, compositori, interpreti ed esecutori esordienti di musica italiana) una creatività sperimentale, libera da tendenze legate alle mode del momento, al fine di favorire l’originalità e di ricercare e promuovere nuove forme di cantautorato contemporaneo.

La giuria del Premio Fabrizio De André:

Dori Ghezzi (presidente di giuria), Luisa Melis (direttrice artistica), Diletta Parlangeli, Enrico Schleifer, Fabrizio Finamore, Fausto Pellegrini, Federico Durante, Giulia Perna, Massimo Bonelli, Michele Moramarco, Piero Cademartori, Riccardo De Stefano, Roberto Sironi, Rossella Diaco, Silvia Boschero, Vincent Messina, Vincenzo Costantino Cinaski.

Irene Gianeselli (1997) è diplomanda in pianoforte presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari ed è specializzata con la Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” conseguita con il massimo dei voti e Lode proponendo una tesi sperimentale sul Teatro di Pier Paolo Pasolini sotto la guida del Ch.mo Prof. Giuseppe Bonifacino.
È critico cinematografico del SNCCI dal 2017.
Nel luglio del 2016 fonda e diventa presidente dell’Associazione Culturale Felici Molti ispirata a Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante da cui è nata nel 2017 la Compagnia dei Felici Molti.
Incontra Carlo Cecchi e da lui apprende le regole del gioco del Teatro. Nel suo percorso è fondamentale il rapporto con la drammaturgia di Enzo Moscato (del quale ha curato la recente pubblicazione dei testi Compleanno e Festa al celeste e nubile santuario raccolti in volume per Florestano Edizioni con i contributi di Isa Danieli, Cristina Donadio, Armando Pugliese e altri interpreti delle opere dello stesso Moscato) e con il lavoro attorale di Luigi Mezzanotte.
Quattro volte semifinalista al Premio Campiello Giovani ha pubblicato due raccolte di racconti “Lo spazio intorno” (Stilo Editrice, 2015) e “Preghiera di novembre” (Florestano Edizioni, 2017).
È giornalista per la testata online Polytropon Magazine.
Nel 2019 ha proposto un primo studio del monologo pasoliniano Un pesciolino ed ha pubblicato il suo primo saggio “La Poesia che il Mondo non cambia. Il mondo salvato dai ragazzini da Elsa Morante a Pier Paolo Pasolini e una conversazione con Carlo Cecchi” (Florestano Edizioni).
Ha ideato e dirige sin dal 2016 il Festival “Conversazioni – La letteratura è di scena” nato con l’obiettivo di proporre le storie più originali nel panorama letterario e teatrale facendole vivere attraverso gli adattamenti scenici degli autori stessi, degli attori e dei dramaturg. Il progetto è coordinato scientificamente dai Prof. Giuseppe Bonifacino, Prof. Pasquale Guaragnella (per la Letteratura e il Teatro – UniBa), Prof. Rino Caputo (Università di Roma – Tor Vergata).