Stop dad. Da lunedì tornano a scuola oltre 700 mila studenti
Misure meno stringenti per alcune regioni riportano in classe da domani, lunedì 30 novembre, oltre 700 mila studenti. Addio quindi per loro alla didattica a distanza. Scenderanno a 3,31 milioni gli alunni che saranno costretti a rimanere a casa incollati davanti ad un monitor. A fare i conti è Il Sole 24Ore con il supporto di Tuttoscuola.
Al momento nella grillina dad rimangono I 2,73 milioni di studenti degli istituti della secondaria di secondo grado di tutta Italia; 507 mila alunni del primo ciclo (elementari e medie) nelle zone rimaste rosse (Campania, Toscana e Abruzzo). La zona rossa prevede la dad dalla seconda media in su, ma De Luca lascia a casa gli alunni dalla seconda elementare in su; 80 mila alunni di seconda e terza media del Piemonte. Il governatore Cirio, nonostante la Regione è arancione, ha deciso di tenerli ancora a casa scatenando la protesta di migliaia di famiglie.
Tirano un sospiro di sollievo migliaia di famiglia in Lombardia e in Calabria (qui c’è qualche eccezione di alcuni Comuni che sono ancora impreparati ma dovranno adeguarsi), passate dal rosso all’arancione. Da lunedì ritorneranno invece a seguire le lezioni in presenza all’incirca 719 mila alunni, per la maggior parte delle classi seconde e terze di scuola secondaria della Lombardia i cui studenti si aggiungeranno a quelli di prima media, rimasti in presenza.
Con il rientro in classe degli alunni scendono da 362 mila e 332 mila i i docenti che continueranno a fare video lezioni. Saranno in classe anche 110.091 docenti di sostegno mentre 60.288 loro colleghi seguiranno gli alunni affidati in altra forma.
Tutti in classe dal 7 gennaio?
Le misure d’emergenza volute da Azzolina & Company dovrebbero terminare dopo l’Epifania. Anche se a terminare quasi certamente sarà il Ministero Azzolina, se si concretizzerà il rimpasto di Governo. Il Governo Conte sarebbe orientato a fare tornare tra i banchi i ragazzi delle superiori solo all’inizio del 2021, mentre a dicembre proseguirebbe per loro la didattica a distanza anche nelle zone gialle.
