Nel calcio difficile fare previsioni sulla ripresa, Maradona guarda al presente

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Difficile fare previsioni sulla ripresa del calcio giocato sia in Europa sia nel resto del Mondo. In piena emergenza pandemica, la giostra del pallone stenta ad immaginare un prossimo futuro. Neanche broker specializzati in scommesse come reloadbet official in questo momento si sbilanciano.

In Europa l’obiettivo è dare priorità ai campionati nazionali. Anche se c’è chi come il Belgio ha tagliato corto rinunciando alla ripresa del torneo ed assegnando direttamente il titolo. Terminare la Serie A è fondamentale non solo per assegnare lo scudetto ma anche e soprattutto per stabilire le squadre che accederanno alle prossime competizioni europee, oltre a retrocessioni e promozioni. Priorità quindi ai campionati su base nazionale, poi ripresa delle Coppe europee con possibilità di giocare anche a luglio ed agosto.

La sospensione forzata dei campionati e delle diverse competizioni ha innescato problematiche importanti

Il calcio è una vera industria. Pertanto questa crisi ha avuto un impatto economico non indifferente sul sistema, dalle emittenti sportive senza eventi, ai bookmaker senza possibilità di lavorare, alle società con stipendi da pagare ma senza incassi. Società, federazioni, calciatori stanno cercando di trovare soluzioni che consentano al mondo del pallone di non fallire. In tanti hanno scelto di tagliarsi gli stipendi. Fa scuola in tale direzione la scelta di Diego Armando Maradona. L’ex calciatore ha dato la sua disponibilità a rinunciare a parte dell’ingaggio per aiutare il suo club, il Gimnasia La Plata.

Ma Maradona è andato oltre lanciando una proposta per tutelare l’intero movimento. “Sono i calciatori che muovono il mondo del calcio, senza di loro la giostra sarebbe vuota. Molti ragazzi si sono fatti male, sono stati sfortunati ma non hanno smesso di metterci la faccia. E’ il momento di sostenerli, di garantire i loro stipendi”.

“Non tutte le situazioni sono uguali, per esempio in Germania i giocatori hanno guadagnato tanti soldi durante la loro carriera mentre oggi dovrebbero costruire un fondo comune per aiutare chi gioca nelle serie inferiori. Così dovremmo fare anche noi per gli allenatori. Ora invece c’è chi vuole sfruttare questa situazione per evitare di pagare, ma non è il momento di cercare scuse perché i calciatori devono guadagnare per mangiare. Ci sono dei calciatori che non possono permettersi di perdere nemmeno una mensilità, i club devono pagarli”.

Gabriel Pellegrino, presidente del club allenato dall’argentino, ha annunciato. “Abbiamo ricevuto una chiamata da parte di uno degli assistenti di Maradona, è stato uno dei primi a prendere questa decisione. È evidente che si tratta di una persona che non sta pensando solo allo stipendio, ma di un professionista che vuole solo tornare a lavorare serenamente e ad aiutare il Gimnasia a uscire da questa condizione di difficoltà”.