Trento. Proseguono i controlli per il coronavirus: 15 denunciati

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Continuano i controlli sul territorio della Polizia locale per garantire il rispetto delle disposizioni governative sul coronavirus. Ieri sono state 84 le persone controllate, di queste 13 quelle denunciate ai sensi dell’articolo 650 del codice penale (in ottemperanza al DPCM 8 e 9 marzo 20) e due ai sensi degli articoli 495 e 496 del Codice penale (Falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale / false dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di altri). Effettuati i controlli anche su 29 esercizi commerciali, senza riscontrare alcun comportamento scorretto. E’ stata controllata una persona residente nella zona sud della città che si trovava in via Maccani dichiarando di essere stata dall’avvocato per un atto urgente, ma contattato lo studio legale la segretaria rispondeva che era chiuso e lavoravano solo in via telematica. In loc. S. Vincenzo è stato fermato un veicolo con all’interno un’intera famiglia che andava a fare la spesa non nelle immediate vicinanze della residenza. Su segnalazione di un cittadino una pattuglia è intervenuta nel primo pomeriggio per un assembramento di soggetti che si erano organizzati con tavole e panche per un’allegra grigliata in compagnia nella zona delle Laste. Nella tarda serata due persone venivano intercettate in piazza Venezia e dichiaravano di essere andate a prendere delle sigarette ma non risiedevano nelle vicinanze, bensì in un sobborgo della collina. Un venditore di frutta ambulante nel sobborgo di Gardolo è stato denunciato per non aver ottemperato all’ordinanza contingibile e urgente che vieta l’attività di commercio su area pubblica in forma itinerante. Riguardo ai parchi cittadini le verifiche vengono svolte anche con il supporto dell’Associazione Nazionale Alpini, che sta facendo opera di informazione nei confronti dei cittadini e comunica alla Polizia Locale eventuali situazioni di assembramento per le verifiche del caso. Nella giornata di ieri la situazione era tranquilla e regolare, poche persone nelle aree verdi della città. Gli altri cittadini che hanno fornito indicazioni non veritiere, oppure sono risultate in circolazione per motivi diversi da quelle consentiti, saranno deferiti all’Autorità Giudiziaria per le specifiche ipotesi di reato. I controlli continueranno nei prossimi giorni sia per la verifica del transito veicolare, sia per gli spostamenti pedonali ed in bicicletta, che si ricorda devono essere motivati da ragioni di lavoro, salute o necessità e che se effettuati come attività motoria devono limitarsi a brevi periodi in prossimità della residenza o del domicilio.

Ufficio relazioni con il pubblico, in calo le telefonate

Dopo i primi giorni in cui l’Ufficio relazioni con il pubblico era subissato dalle telefonate con punte anche di 250 al giorno, da metà settimana il numero di cittadini che chiama è in netto calo: 111 le telefonate mercoledì 18, 105 ieri, solo una quarantina oggi a mezzogiorno. Un segnale che le informazioni sul contenimento del coronavirus stanno arrivando alla cittadinanza. Inoltre alcune delle telefonate riguardano problematiche e risoluzione di problemi di ordinaria quotidianità.