Cosenza. “Aria d’opera”, il nuovo Libro di Amedeo Furfaro, una ‘Perla’ di saggistica, un’originale ricerca Storico-Letteraria.

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Un nuovo ‘gioiello’ di saggistica, frutto del suo amore ed impegno costante per la Musica, l’Arte operistico-teatrale, il Bello ed il Fascino che avvolge questi settori strategici culturali, del Paese dei Verdi e dei Capizzano, che meriterebbero più attenzione e sostegno condiviso, più vicinanza, più solidarietà, a tutto campo. E soprattutto che dalla parte delle Istituzioni:’Nessun Dorma’ !

Amedeo Furfaro – Giornalista,Critico musicale e Musicista, autore del Libro “Aria d’opera
  Vengono contemplati e ben descritti momenti significativi e storici, di tappe artistiche, la cui molla è la creatività e l’originalità. Furfaro esalta tali valori indicandoli, in uno con il pregio delle Opere Liriche, quali naturali pilastri e infallibili corroboranti della crescita civile di una Comunità! Parliamo del recente libro “Aria d’opera” è il bel libro, a sfondo storico-letterario, di Amedeo Furfaro, edito da The Writer  (Marano Principato – CS), un significativo omaggio che l’Autore – Giornalista, critico musicale e musicista, ha inteso dedicare a uno dei più importanti comparti culturali italiani: L’Opera Lirica. Il prezioso lavoro compiuto da Furfaro, col suo innato stile da meticoloso ricercatore, si riannoda a precedenti testi come Storia del Teatro Storico, Lirico e di Tradizione “A.Rendano” di Cosenza (*) e ‘La Scena’, nel crimine in “Pagliacci” di Ruggiero Leoncavallo, nei quali la curiosità storica è gemellata con una prosa arguta e piacevole.
La elegante copertina del Libro di Amedeo Furfaro, “Aria d’opera”
Il libro,150 pagine con una luminosa copertina, non solo in tema ma sapientemente dedicata al filo conduttore del pregevole volume. I suoi originali contenuti indicano al lettore l’espletamento di un paziente e certosino lavoro di ricerca, sui diversi momenti artistici e soprattutto sull’aspetto documentale, che ha la sua prioritaria importanza per meglio leggere e interpretare la natura  dell’impegno profuso dall’Autore. La pubblicazione si configura come la struttura di un ‘viaggio a tappe’, nel mondo dell’opera, operetta e commedia musicale attraverso alcuni dei suoi protagonisti, come: Verdi, Bizet, Leoncavallo, Puccini, Valente…. opere come “La fanciulla del West”, “Pagliacci”, “Cavalleria Rusticana”, “Carmen”, “Falstaff” e melodrammi “indians”, come “Winona” di Bimboni. Di interessanti spunti nel libro se ne riscontrano diversi, e sicuramente  sono gli spunti storici si… ‘prendono la scena”. A partire dalla vicenda che interessò Vincenzo Leoncavallo padre del compositore Ruggiero che indagò sulla spedizione di Carlo Pisacane a Sapri, fino alle varie arie operistiche a cui si ispirarono da musicisti di varia estrazione come Freddy Mercury, Mina lo stesso Al Bano.Gli aneddoti sono un’altra chicca del libro. Infatti, non mancano i riferimenti su grandi voci come Farinelli, Enrico Caruso, Maria Callas, Aureliano Pertile, oltre ad un esame dei dischi e film più significativi. Da un Musicista, sensibile e appassionato cultore di Jazz, non poteva trascurare di dedicare nel suo lavoro, un doveroso capitolo dedicato ai rapporti fra la lirica ed il jazz, con puntate sul teatro musicale a Broadway, il mondo del cinema (dai Fratelli Marx a Michael Moore), i rapporti fra editori musicali e autori, biografie controverse di operisti come Leonardo Vinci oltre a considerazioni sull’uso pertinente di tecnologie digitali adattate al teatro d’opera.
Il Direttore Ottavio Ziino – 2° da destra – con il Cast di “Mefistofele” ( RC – 1967 )
Fra gli scritti inediti spicca quello sulla Black Opera, un’analisi sui tanti melodrammi di tinta noire, un “repertorio” da cui affiorano componenti di diritto penale, con i melodrammi strutturati peraltro per gruppi come Titoli di un codice giuridico (Delitti contro il patrimonio, contro la  libertá personale, contro la vita…) e utilizzando in proposito un lessico criminologico, con tanto di atti persecutori e criminali, femminicidi, etc. Una materia, questa, di cui tante opere liriche son disseminate. Abbiamo ritenuto opportuno, a questo punto, rivolgere, all’Autore del Libro, la seguente domanda: Ci può, brevemente, indicare il vero momento ispiratore di questo libro? E se c’è, anche, un inedito risvolto in questo suo prezioso lavoro d’indagine storiografica, che, da un primo riscontro, presenta il volto dell’unicità? Aria d’opera – ha dichiarato al nostro Giornale, Amedeo Furfaro – è comunque da intendersi soprattutto una definizione in senso metaforico, in quanto riferita al clima che tuttora si avverte in tanti teatri del mondo nei quali quest’arte, nata attorno al 1600, si presenta di continuo rinnovata, quasi fosse la prima volta di quasi mezzo millennio fa. Il libro – ha affermato Furfaro – ė prioritariamente da considerare un tributo al più famoso brand italiano, qual è l’Opera Lirica; inoltre costituisce uno stimolo affinchè si investa sempre più su quello che è giusto definire Teatro Musicale Totale (TMT), che fa parte integrante della storia dell’Italia e la rappresenta nel mondo ancora oggi ai massimi livelli.
Il Maestro Francesco Cilea, Autore di “Adriana Lecouvreur”
  Amedeo Furfaro, un Artista Eclettico, che ama e scrive anche di Satira: vi si celebra un virtuoso connubio tra gradevolezza dei contenuti e piacere della lettura! Furfaro incarna una personalità d’intellettuale che non conosce soste. Il suo impegno ha natura multisettoriale, schivo e metodico, orienta la sua sensibilità in questo meraviglioso Giacimento, qual è l ‘ Arte musicale e l’Operistica, contemplandone ogni minuzioso risvolto. E’ sicuramente un modello da prendere come esempio di operatività. Siamo al cospetto di uno studioso con una forte propensione all’attento monitoraggio dei fenomeni che determinano talune correnti artistico-musicali, sia in Italia che all’estero. Dalla sua, pertanto, ha più ambiti d’indagini e di competenze: spazia dal Giornalismo, alla Musica, alla Critica musicale, alla Saggistica, alla ricerca Storica sull’ Opera Lirica, alla gestione di una rivista bimestrale settoriale “Musica News”, della quale ne è stato il fondatore. Il suo territorio d’elezione, dove espleta le attività, è prevalentemente Cosenza ed il suo territorio, ma la sua presenza in altri contesti non è rara. Amedeo Furfaro risulta essere accreditato a rassegne, festival e concorsi musicali in Italia ed all’estero, collabora attivamente con altri periodici regionali: “La Sila”, “Corriere del Sud” ed al periodico online ”A proposito di Jazz”.
Amedeo Furfaro – Saggio con la chitarra battente
L’ Autore di “Aria d’opera”ha al proprio attivo vari volumi di saggistica oltre a prefazioni, relazioni a convegni ed articoli apparsi in libri, quotidiani, riviste di settore, dischi. Furfaro ha collaborato con Università e Conservatori ed insegnato materie musicali e sulla comunicazione in corsi di formazione superiore. I suoi interessi si collocano in ambito musicale (dal Jazz alla musica antica e classica, fino all’etno-musica ed al teatro musicale), dello spettacolo ed arti visive, con particolare riguardo alla storia del Mezzogiorno  (testimonianze sono i recenti volumi: Brutium Graffiti e La Scena nel crimine in Pagliacci). Il suo può definirsi un approccio storico-sociale attento ai più generali nessi e interconnessioni nel panorama culturale italiano ed internazionale.-   (*) Teatro “A.Rendano” di Cosenza ( Costruzione e Inaugurazione – Anno 1909) – Il 7 gennaio 1967 i cosentini assistettero all’ inaugurazione del nuovo Teatro con la rappresentazione della Traviata di Verdi, diretta dal Maestro Armando La Rosa Parodi e interpretata da Virginia Zeani, Luciano Saldari, Lino Puglisi. Il 16 novembre 1976 il Teatro Comunale “A.Rendano” venne riconosciuto Teatro di Tradizione “per la qualificata attività culturale e artistica svolta” e per il particolare impulso alle locali tradizioni artistiche e musicali. Ancora oggi il Teatro Rendano è il fulcro delle attività artistiche dell’intera regione. Da Casali del Manco (CS),18.03.2020