Medicina e Ganzanigo diventano da oggi zona rossa: c’è da difendere Bologna

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Isolati il Comune di Medicina e la frazione di Ganzanigo, nel Bolognese. Queste due zone diventano da oggi “zona rossa” per contenere il coronavirus. Lo annuncia il sindaco Matteo Montanari su Facebook. Da oggi e fino al 3 aprile aumentano le restrizioni in base all’ordinanza n. 36 del 15 marzo 2020 della Regione Emilia-Romagna che dispone il divieto di allontanamento e di accesso per queste zone. “Dobbiamo evitare altri contagi dentro Medicina – dice il sindaco – ed evitare contagio verso la Città metropolitana di Bologna”. Nelle scorse settimane era emerso un “focolaio” in una bocciofila del paese frequentata da anziani. Un caso rimarcato nelle scorse settimane anche dal commissario straordinario per l’emergenza della Regione, Sergio Venturi, che aveva segnalato 19 contagiati in un solo giorno tra gli avventori proprio della bocciofila, poi chiusa. L’estrema criticità della situazione di Medicina è nei numeri inviati in Regione dall’Azienda Usl di Imola e dall’ordinario di Malattie infettive dell’Università di Bologna in una nota di due giorni fa. A Medicina e Ganzanigo, comunica la Regione Emilia-Romagna, “erano presenti 54 casi accertati di coronavirus, 8 decessi, 22 ricoveri ospedalieri (5 dei quali in terapia intensiva in condizioni critiche) e 24 casi in isolamento fiduciario domiciliare, oltre a 102 soggetti posti in isolamento fiduciario domiciliare a seguito di contatti stretti di casi accertati”. Nella nota si sottolinea poi come “il fenotipo di malattia riscontrato nei pazienti sia contraddistinto oltre che da una grave e rapida progressione, anche da un’elevata diffusibilità correlata all’alto burden microbico”. Questo significa che il ceppo di virus che si è diffuso a Medicina è particolarmente aggressivo. Dunque è stato valutato un serio rischio “di rapida diffusione” potenzialmente all’intera area metropolitana bolognese, ad alta densità di popolazione.