I panifici trentini garantiscono pane fresco e altri prodotti da forno

257

Il senso dell’emergenza è chiaro anche per la categoria dei panificatori, i cui laboratori si sono adeguati a quanto previsto dai decreti governativi a contenimento del coronavirus. “Le nostre aziende – spiega il presidente dell’Associazione panificatori del Trentino Emanuele Bonafini – garantiscono la produzione di pane fresco per la popolazione costretta in casa”. “Per prima cosa – precisa il presidente Bonafini – vorrei ringraziare esplicitamente tutte le nostre aziende della panificazione della provincia perché riescono a garantire con il loro lavoro la presenza sulle tavole dei trentini del pane fresco. Per questo è necessario un grande plauso ai titolari ed ai loro dipendenti che con responsabilità e sacrificio si dedicano al proprio lavoro”. “Naturalmente – spiega Bonafini – stiamo vivendo con difficoltà, umana ancor prima che professionale, questi momenti. Come imprese stiamo registrando cali anche importanti soprattutto nelle zone turistiche, stagionali, dove la riduzione è di oltre i due terzi. Il servizio però non è mai venuto a mancare. La preoccupazione maggiore delle imprese è poter lavorare e muoversi per garantire le consegne”. “Il bilancio dovremmo farlo una volta conclusa questa vicenda, o comunque quando saremo fuori dalla zona di emergenza. Ora, anche come Confcommercio Trentino, stiamo avanzando alcune richieste alle istituzioni perché non lascino sole le imprese e le aiutino a superare questo periodo difficilissimo: rinvio dei tributi, dei mutui, delle altre scadenze fiscali e tributarie. Però io ritengo che debba anche essere rivisto il calcolo degli stessi sul danno subito dalle imprese perché il rischio è trovarsi più avanti a dover far fronte a impegni troppo grandi che potrebbero far saltare molte aziende. In questo momento va bene, anche sotto il profilo dell’impatto psicologico, ma più avanti andrà affrontato il problema in maniera più organica e incisiva. Fin da subito, invece, va prevista una soluzione per gli ammortizzatori sociali che vadano a ridurre o ad azzerare gli oneri del personale in esubero”. “Le linee guida e le direttive – conclude Bonafini – sia statali che provinciali vanno rispettate in toto e pertanto la salute del cittadino è la prima che deve essere considerata ma i panificatori per quanto riguarda la salute del cittadino, al di là di queste disgrazie, sono totalmente attenti perché i prodotti che vengono preparati dai panificatori hanno sempre il massimo controllo della qualità e della salute per proporre un prodotto salubre e sano per il consumatore. Queste attenzioni per noi ci sono anche senza questi spiacevolissimi fatti contingenti”.