Cosa si intende per performance management?

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Mettere in piedi un’impresa non è di certo semplice, così come non lo è portarla avanti. Gli investimenti che si fanno per portare sul mercato un’idea che si è avuta su un bene da vendere o un servizio da offrire sono ingenti e non parliamo solo di capitale economico. Il tempo e le energie spesi non sono meno importanti o meno significativi del denaro. Ecco perché una volta avviata l’impresa, diventa fondamentale avere un ottimo Business performance management, ovvero un buon controllo di gestione dell’impresa. Pianificare gli obiettivi a breve, medio e lungo termine e la monitorizzazione degli stessi sono processi decisivi per la buona riuscita di un’azienda. Proviamo a capire perché partendo dalla definizione. La traduzione letterale dall’inglese di “Performance management” è “gestione delle prestazioni”. Comunemente, parliamo anche di controllo di gestione. Ci sono anche altri modi per identificarlo: Corporate Performance Management (CPM), Enterprise Performance Management (EPM) o Controllo di Gestione Integrato. Il ricercatore e professore di management della George Washington University School of Business ha definito il PM come “un continuo processo di identificazione, misurazione e sviluppo delle performance di individui e gruppi e di allineamento di tali performance con gli obiettivi strategici dell’organizzazione”: In pratica, si tratta di delineare una strategia aziendale vincente che comporti una crescita e ad aumentare il livello di competitività dell’impresa. Si definiscono obiettivi ben precisi e i tempi entro i quali raggiungerli, gli strumenti e le risorse umane più adatte da impiegare per conseguire quello scopo, si valutano le spese da fare facendo particolare attenzione ai rischi. Mentre si svolgono i piani aziendali, bisogna valutare la “performance”. Si tiene d’occhio l’andamento delle vendite, le perdite, le vittorie, il lavoro delle risorse umane. Una volta raccolti tutti i dati necessari, si può prendere la decisione: proseguire con la strategia o modificarla per renderla più efficace. Un buon BPM/CPM analizza il budget, il panning, la profittabilità e gli strumenti usati per lavorare. Si tiene anche conto della motivazione dei lavoratori e del loro coinvolgimento all’interno dell’azienda. Il Performance Management comprende tutti gli strumenti a disposizione dell’imprenditore per raccogliere e fornire informazioni con le quali supportare qualsiasi processo decisionale. È un tool essenziale per realizzare un’azione organizzativa efficace ed efficiente che possa garantire risultati ottimali per il fatturato aziendale di fine anno. Di strumenti usati per misurare la performance management ce ne sono molti, ma quello che ad oggi può dare più risultati utili è un software di controllo di gestione. I migliori software di performance management sfrutteranno le più avanzate soluzioni tecnologiche e applicative per fornire un supporto di cui analisti, controller e manager possono servirsi in maniera opportuna. in particolare, si occuperà di:

  • pianificazione e budgeting;
  • esecuzione e controllo
  • attivazione delle azioni correttive.

Tutti questi processi riguardano diversi ambiti: quello economico, patrimoniale e finanziario, quello di redditività e margini, quello dei costi di prodotto e overhead, quello delle performance logistiche e di servizio, quello della produttività e sviluppo delle risorse umane. Ovviamente, sono tutti settori fondamentali per la buona riuscita di un’azienda. Una buona azienda è quella che, pur mantenendo una sua coerenza a livello di immagine, non guarda al cambiamento come qualcosa di negativo, anzi! Sfrutta tutti i mezzi che ha a disposizione per ottenere risultati sempre migliori.