Così come la neve

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“ …. Cercarsi, volersi, bastarsi, mentre attorno cade il mondo… è un sentirsi – solo- e cercare l’ombra propria per amarsi per volersi bene, per continuare il viaggio pensando perché sia così difficile essere o sentirsi importante per qualcuno… mentre vai via così come la neve al primo sole…… “ Vincenzo Calafiore Alla fine poi ti arrendi, capisci che non ne vale più la pena, stanco di tutto quel che gira attorno. E’ la strana sensazione dell’essere e vivere da invisibile. Non sai più leggermi, non c’è nulla oltre la laconicità quotidiana di un ciao, o di un come stai… E’ come trovarsi chiuso in un angolo con le spalle al muro con la certezza di non poter andare da nessuna parte, e sto pensando sempre più di lasciarti andare. E’ facile ferire chi ha un animo troppo sensibile, troppo umano; succede regolarmente coi lunghi silenzi, con le cose non dette, coi voluti distacchi … è fin troppo facile ferire e la cosa peggiore che a ferire è proprio chi dice di amare. E’ come farsi portare via i sogni, è uno svanire come neve, così come la neve al sole. Una volta che sei a terra, da lì si che potrai guardare il cielo, perché è da soli che ci si salva, perché da ogni silenziosa lacrima nasce una nuova vita, nascono farfalle dal dolore, nasce una nuova vita. Non si deve sempre cercare qualcosa, qualcuno che ci sia ad attendere, perché non è così, non c’è nessuno, non ci sono mani pronte ad afferrarti per non farti cadere nuovamente da terra, c’è solo l’assenza, e la presenza di se stessi. Io mi sono arreso, non ci provo più a rialzarmi, perché mi sono state tagliate le ali, portato via il sogno più bello; in realtà vorrei scappare, allontanarmi da tutto e non lo farò mai perché rimango ad aspettare e vedere come si conclude l’ultima scena, fino alla calata del sipario…. Mi invento un mondo, un mondo tutto mio ove nascere e morire. E’ notte, una notte profonda e la vita si è spenta dentro un temporale che squarcia il cielo; non dormo perché potresti arrivare da ogni parte, da un momento all’altro, e invece è arrivata l’alba! E’ un amore che non prende forma, è un rimanere sospeso tra un no e un forse! E’ assurdo rimanere ad aspettarti nonostante tutto adesso e con la prossima notte fino alla prossima alba, è un morire lento negli sbalzi di tante maree. In questa – alba – ho pensato di cancellarti e invece ti chiamo, ti cerco ancora con la scusa di parlare con qualcuno, per non dovermi dare da solo del cretino. Mi invento pure il modo di no lasciarti andare e dovrei allontanare da te, dalle tue assenze, dai mancati dialoghi, dagli assopiti desideri, dal non pensare che c’è qualcuno sempre ad attendere, dai lunghi silenzi. Ma mi racconto una bugia negando a me stesso quanto manca il tuo amore bugiardo, nel mentre tu ti sei inventata il modo di lasciarmi andare ….! Forse sono quello stupido che cerca poesia ovunque, quando questa si sa è per i pochi ancora in vita. Al mattino non ricordo dettagliatamente cosa io sogni, ma svegliandomi ho la stramaledettissima sensazione di aver già perso. Ogni notte all’inizio, il sogno mi prende per mano per portarmi via da questo mondo, per andare in un posto dove esiste solo l’amore… all’inizio sembra così bello, poi mi rendo conto che quella mano scivola via dalla mia. E’ un rimanere fermo, come una statua di sale a vederlo andare via il mio sogno. Il sole sbuca da dietro una nuvola, è un sole che non scalda …. Tutto rimane sepolto dalla neve della notte prima. Ma c’è una cosa che capisco, è che non si guarisce mai da ciò che più si ama, da ciò che tanto ci manca, ci raccontiamo delle bugie per vivere, ci si può adattare alle assenze, alle mancanze, ai vuoti, ci racconteremo pure delle verità e tutto per riuscire almeno a vivere con noi stessi, con quella nostalgia addosso, con quella tristezza negli occhi, con la nostalgia della vita di un tempo, con la tristezza dei vecchi! Questo te lo posso assicurare, i miei occhi non smetteranno mai di guardare verso l’altrove di sempre!