Il sudcoreano Parasite vince l’Oscar 2020: ecco tutti i premiati

La notte degli Oscar viene illuminata dal sudcoreano Parasite. Il film è il migliore di quest’anno, grande sorpresa finale che segna una prima volta assoluta per un film non in lingua inglese nella storia dell’Academy. Consegnato da Jane Fonda, a cui è stata tributata la standing ovation del Dolby Theater, il premio è andato a tutto il cast del film che ha incassato quattro riconoscimenti: miglior sceneggiatura, miglior film internazionale, miglior regia, e miglior film. Il film di Bong Joon-ho, già vincitore della Palma d’oro a Cannes, è una commedia nera che racconta la lotta di classe giocata sui diversi piani di una casa borghese dove “non ci sono nè buoni nè cattivi”. Dopo ottimi incassi è tornato nelle sale italiane in questi giorni.

I quattro migliori attori si sono confermati: Joaquin Phoenix, Renée Zellweger, Laura Dern e Brad Pitt. Sconfitto Martin Scorsese e il suo The Irishman, tre statuette per il film bellico di Sam Mendes 1917 tutte in ambito tecnico però: miglior fotografia, migliori effetti speciali e miglior montaggio sonoro e due al C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino.

Tra i discorsi da ricordare quello di Joaquin Phoenix, premiato per la sua incredibile performance in Joker. L’attore ha affrontato tante questioni che gli stanno a cuore, compresa la causa vegana. Miglior attrice Renée Zellweger, per la sua Judy in cui ha prestato corpo, volto e voce a Judy Garland, ha parlato di questo film come “una delle esperienze più speciali della mia carriera”. Ha dedicato il premio “ai miei genitori immigrati arrivati qui senza nulla se non il “sogno americano” da realizzare”.

Il premio come miglior attore non protagonista è stato assegnato a Brad Pitt che l’ha vinto per il suo ruolo in C’era una volta a… Hollywood. “È davvero incredibile essere qui, mi hanno dato solo 45 secondi, che sono sempre 45 secondi in più rispetto a quelli che il Senato ha dato a John Bolton – ha detto l’attore facendo uno dei pochi riferimenti politici della serata – Quentin le persone fanno le cose giuste, questo premio è per Quentin Tarantino: originale, unico, più che raro. Il cinema sarebbe triste senza di te, mi piace il fatto che cerchi sempre il meglio. Non potrei non essere tuo amico Leo e grazie a tutto il resto della troupe. Dobbiamo dimostrare affetto per i nostri stuntman, le nostre controfigure, penso ai miei genitori che mi portavano al drive in e a tutte le persone che mi hanno aiutato a essere qui. Questo va ai miei bambini, faccio tutto per voi”. Il riferimento è ovviamente ai sei figli che ha avuto con Angelina Jolie e questa è la sua prima statuetta come attore, dopo quello vinto da produttore per 12 anni schiavo.

Il premio per il miglior film d’animazione è stato assegnato a Toy Story 4, mentre quello per il cortometraggio animato è andato a Hair Love che racconta la storia di un padre afroamericano che si ritrova a occuparsi dei capelli della sua bambina, un premio dedicato a Kobe Bryant “con la speranza che – come ha detto Bruce W. Smith, uno dei registi – tutti possiamo avere una seconda chance come lui”.

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