Mal d’orecchie: 4 possibili cause

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Almeno una volta nella vita ognuno di noi ha provato il dolore alle orecchie ma forse non tutti sanno quali sono le cause di questo disturbo. Quest’articolo ne evidenzierà 4, le principali. Il mal d’orecchio è un disturbo così frequente che inizia a presentarsi fin dai primi anni di vita di una persona e può tornare in qualsiasi occasione anche da adulti o in età avanzata. Quando si ha a che fare con l’otalgia il dolore può colpire diverse zone specifiche dell’apparato uditivo (come il padiglione auricolare, il meato acustico, il timpano, ecc.) anche se solitamente si prova una sensazione di fastidio generalizzata e difficilmente localizzabile. Tal dolore in genere è così acuto da portarci immediatamente alla ricerca dei rimedi al mal d’orecchie, i quali però per essere davvero efficaci devono essere sostenuti (soprattutto nella fase di primo soccorso) da una conoscenza almeno di base delle sue possibili cause. In quest’articolo ne approfondiremo le 4 principali.

  1. Tappo di cerume

Anche se il cerume, come ogni secrezione del corpo, è utile a mantenere le orecchie sane, quando si accumula in maniera eccessiva,andando a ostruire il condotto uditivo esterno, può provocare dolore, vertigini, senso di ovattamento, calo uditivo o, persino, sordità. Inoltre, va sottolineato il fatto che il tappo di cerume non è necessariamente correlato solo a una scorretta igiene delle orecchie, ma può essere dovuto anche a un’ipersecrezione ghiandolare a seguito di dermatite, o alla presenza di un ostacolo esterno.

  1. Otalgia “riflessa”

Non sempre le ragioni profonde del dolore alle orecchie sono da ritrovare in loco. A volte succede che il disagio viene trasmesso all’orecchio stesso dalle zone circostanti, quando queste non godono di perfetta salute: come nel caso di mal di testa, mal di gola, raffreddore, problemi ai denti o alla mandibola. Va ricordato, infatti, che le cavità orali e nasali sono collegate all’orecchio mediante un piccolo canale che si chiama tuba di Eustachio (oltre che da connessioni nervose). Dunque, si influenzano strettamente a vicenda.

  1. Infiammazioni o infezioni

Se all’interno dell’organismo si verifica un abbassamento delle difese immunitarie si vanno a creare le migliori condizioni affinché nascano infiammazioni o infezioni di natura batterica o virale che quando intaccano l’orecchio finiscono nella maggior parte dei casi per manifestarsi (soprattutto nei bambini) sotto forma di otite. Quest’ultima si differenzia solitamente in:

  • otite media

Si manifesta spesso insieme a o a seguito di stati influenzali e i suoisintomi principali sono febbre, abbassamento dell’udito, senso di ovattamento o rimbombo (autofonia) e, nel caso di lesioni al timpano, otorrea (secrezioni di pus giallognolo, talvolta misto a sangue).

  • otite esterna

Tipica nel periodo estivo (quando si usa fare più bagni in mare o in piscina anche per difendersi dal caldo) poiché nasce come conseguenza di un accumulo nel condotto uditivo di acqua (la quale favorisce, insieme alle alte temperature, la prolificazione di funghi e batteri). I suoi sintomi principali sono arrossamento, prurito, secrezioni chiare inodore. Non è accompagnata invece da febbre. In entrambi i casi il dolore è acuto.

  1. Traumi

Quando il trauma è diretto (poiché dovuto a una vera e propria botta) si tratta della causa più inevitabile proprio perché è la più imprevedibile. Infatti, gli incidenti possono capitare a chiunque e in qualunque occasione, anche in quella più innocua e anche se non si ha la colpa a livello personale. Talvolta però può verificarsi un trauma di diverso genere, detto barotrauma. Esso avviene in seguito a dei forti sbalzi di pressione causati dall’aumentare e dal diminuire dell’altitudine in modo troppo repentino. Ciò può accadere ad esempio durante un volo aereo (in particolare nelle fasi di decollo e atterraggio), durante un’esplorazione subacquea o ancora durante una vacanza in montagna (soprattutto se si raggiungono alte quote in funivia). Se, in occasioni del genere, il corpo umano non riesce ad adattarsi al cambio di pressione tra ambiente interno e ambiente esterno si rompe l’equilibrio, e con esso talora anche il timpano. Una volta concluso l’approfondimento di alcune tra le principali cause di male alle orecchie è assolutamente d’obbligo lasciare un piccolo spazio per dispensare qualche suggerimento:

  • non pulirsi le orecchie utilizzando cotton fioc, piuttosto optare per spray nebulizzatori detergenti ma ricordarsi di asciugarle sempre con attenzione;
  • coprirsi bene per evitare di raffreddarsi;
  • e se tappate, liberare le cavità dal muco con dei lavaggi nasali;
  • in caso di dolore non bagnare l’orecchio (neanche con gocce auricolari) e non assumere antibiotici o cortisonici senza rivolgersi prima al proprio medico. Al massimo prendere un antidolorifico;
  • dormire con la testa leggermente sollevata per ridurre la pressione e favorire l’eventuale fuoriuscita di liquido presente all’interno dell’orecchio (che va tamponato con delicatezza);
  • non preoccuparsi, in genere i disturbi visti sono transitori e risolvibili inbreve tempo (poche settimane) senza problemi;

se l’otalgia dovesse persistere per oltre un paio di mesi richiedere una visita specialistica dall’otorino.