Il maltempo fa una vittima in Friuli Venezia Giulia: uomo morto annegato nel guado di Murlis

330

Stava percorrendo una strada vietata per il pericolo di inondazione per oltrepassare il guado sul fiume Meduna, le cui acque lo hanno travolto non lasciandogli scampo. Giunti sul posto i Vigili del Fuoco, hanno tentato di avvicinarsi alla vettura ma la corrente era troppo forte e hanno dovuto desistere anche per il rischio di venire loro stessi risucchiati e travolti dall’acqua che continuava ad alzarsi e che ha poi sommerso la macchina e il suo conducente che sono ancora in mezzo al guado. L’uomo è morto finendo con l’auto in un torrente tra Zoppola e Cordenons in provincia di Pordenone. Aveva deciso di attraversare una strada che era stata chiusa con una sbarra per l’allerta meteo arancione e di passare il guado di Murlis ma è stato travolto dalla corrente del Meduna. Inutili i soccorsi. Secondo l’ultimo aggiornamento diramato dalla Protezione civile regionale risultano allagate le zone di Meduno, Treppo Grande, Martignacco, Buia, Tricesimo, Pasiano di Pordenone, Ronchi dei Legionari. In base ad una prima ricostruzione, attorno all’1.30 della scorsa notte, l’uomo ha oltrepassato la sbarra che da venerdì impedisce l’uso della strada, convinto di poter raggiungere l’altra sponda nonostante la presenza di una notevole quantità di acqua sulla carreggiata. Quando ha capito di essere rimasto intrappolato ha chiesto aiuto ai soccorritori telefonando alla centrale operativa unica. I Vigili del fuoco che sono arrivati subito sul posto hanno provato a salvarlo, ma la furia delle acque ha trascinato via l’auto, impedendo ai soccorritori di raggiungerlo. Sono ora in corso le operazioni di recupero del veicolo, con all’interno il conducente – che nella telefonata al 112 aveva riferito di essere da solo – condotte dalle squadre Speleo alpino fluviali dei pompieri e dai sommozzatori giunti da Trieste. Poche ore dopo un altro automobilista ha tentato di fare la stessa cosa lungo il medesimo corso d’acqua, a pochi chilometri di distanza da dove si è verificato il primo incidente. Questa volta i vigili del fuoco sono riusciti a salvare l’uomo, recuperandolo con l’elicottero e trasportandolo in ospedale a Pordenone. Aveva un principio di ipotermia, ma non è in pericolo di vita. Su entrambi gli episodi indagano i Carabinieri.