L’Italia di Mancini centra la striscia più lunga di sempre e passa come testa di serie

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L’Italia è pronta a vivere da testa di serie il sorteggio per l’Europeo, dopo essersi presa anche gli applausi dello Stadio Bilino Polje di Zenica, ammirato davanti al terzo gol segnato da Andrea Belotti. La Nazionale di Mancini vince per la decima volta di fila e non era successo nemmeno con Vittorio Pozzo. “Sono felice – ammette il c.t. – ma io a differenza sua non ho ancora vinto…”. La squadra di Mancini ha un’identità di gioco e uno spirito da squadra di club che esaltano i singoli e le consentono di non avere mai cali di tensione. In una partita che per la qualificazione non ha nulla da dire nemmeno per la Bosnia di Pjanic e Dzeko, rimandata agli spareggi di marzo, l’Italia va a prendersi i due punti che le mancavano per essere testa di serie al sorteggio di Bucarest (30 novembre) giocando e pure divertendosi. A trascinare è Bernardeschi, che alla Juve è snaturato come trequartista e qui appena allunga la falcata scava il solco, come nell’azione del primo gol: il quadro d’autore lo completa Acerbi con una pennellata inaspettata di destro. Il meccanismo secondo cui la difesa passa a tre centrali, Emerson sale come ala e Insigne si accentra, funziona. Il 2-0 arriva proprio con un colpo del napoletano, servito da Belotti. Il 3-0, segnato in corsa dal centravanti granata, dimostra che lo stato di grazia azzurro è contagioso. L’Italia sfida l’Armenia lunedì a Palermo, pronta a chiudere per la prima volta un girone con 10 vittorie su 10.