Tutto quello che non sapete sulle penne 3D!

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Forse ne avete sentito parlare ma non sapete ancora bene di cosa si tratta: la penna 3D, che spopola negli ultimi tempi, è un oggetto che ha rivoluzionato il modo di concepire la realtà, consentendo a tutti, molto facilmente, di creare oggetti in tre dimensioni. Funziona proprio come una semplice penna, ma con il vantaggio di scrivere plastica, permettendo di realizzare dai soprammobili alle decorazioni. Ma cosa bisogna sapere per usarle correttamente? C’è la necessità di avere qualche competenza? E, soprattutto, cosa si può realizzare con un prodotto del genere?

Come metterla in azione

Se siete affascinati dal mondo delle stampanti 3D, ma conoscete bene il loro costo importante, propendere per la penna può dare respiro al vostro portafoglio. Certo, le nozioni da apprendere sul suo funzionamento sono anche molto di meno rispetto a quelle necessarie per creare una stampa tridimensionale con un macchinario complesso. Questo vantaggio porta molti a propendere per la penna 3D, anche se è necessario sapere che ciò che si può ottenere non è pari a quello che è possibile realizzare con la stampante. Fatta questa premessa, utilizzare la penna sarà davvero un gioco da ragazzi: basta avere a disposizione un filamento (le varie tipologie le vedremo più in basso), che deve essere inserito nella parte posteriore, e poi impostare la temperatura indicata per il materiale che vogliamo estrudere. Quando i gradi sono quelli giusti, sarà sufficiente premere il pulsante che attiverà il motore, così da emettere la plastica allo stato quasi liquido, che si solidificherà immediatamente, mentre seguite il disegno che intendete realizzare. Prestate attenzione a utilizzare la penna 3D con tutte le accortezze, visto che la temperatura che può raggiungere arriva a 270 gradi centigradi. Con questo calore, infatti, è possibile fondere gran parte dei filamenti in commercio.

Quale filamento scegliere

Quelli in commercio sono esattamente gli stessi utilizzati dalle stampanti 3D, per cui non sarete costretti a verificare se vanno bene per il vostro nuovo acquisto.

  • ABS: si tratta della prima tipologia impiegata, è a base plastica e necessita di una temperatura tra i 240 e i 260 gradi centigradi.
  • PLA: può essere estruso a 200 gradi centigradi ed è di origine vegetale
  • Fosforescenti: Sono solitamente una variante dei PLA, infatti vengono estrusi a 200 gradi.
  • Petg: Si impiega di solito per operazioni tecniche, al posto dell’ABS e ha una temperatura di estrusione compresa tra i 220 e i 250 gradi centigradi.
  • Wood: Possono essere a base PLA o ABS e richiedono diverse temperature a seconda della tipologia. Non possono invece essere usati sulle penne 3D se hanno bisogno di un ugello da 0,6 mm: in questo caso si rischierebbe di ostruire il foro.
  • TPE o TPU: Si tratta di filamenti elastici, da preferire per creare oggetti da indossare, che rimangono abbastanza morbidi. La temperatura richiesta qui è compresa tra i 250 e i 270 gradi centigradi.

Qual è quello indicato per un principiante? Sicuramente il PLA, che è il più semplice da gestire. Quando avrete fatto abbastanza pratica, potrete passare a un altro filamento.

Come e cosa realizzare l’oggetto desiderato

Se cercate nel web, potrete constatare che sono presenti tanti disegni preimpostati per penna 3D, per cui non dovrete farne uno di sana pianta, se non avete idee. Per creare un oggetto è infatti necessario prima averlo in 2D e poi passare al tridimensionale. Lasciate andare la fantasia e partire da cose molto semplici, come un piccolo cestino, per poi passare anche a rappresentazioni di animali, come il gatto o il cane. Potreste dare vita a un piccolo albero di Natale o a delle decorazioni per Halloween: tutto dipende dalla vostra dimestichezza con il nuovo oggetto. Collane, orecchini, bracciali possono essere realizzati quando avrete maggiore padronanza e conoscenza della penna 3D: potrete così personalizzare il vostro stile per distinguervi dalla massa.

Che spesa devo affrontare?

Abbiamo già detto che il costo di una penna 3D non ha niente a che vedere con quello di una stampante 3D. Il costo di questo oggetto infatti non supera gli 80 euro, ma se ne possono trovare molte a un prezzo più basso. Molto dipende dalle funzioni delle quali avete bisogno: per la regolazione della temperatura, della velocità di estrusione e del flusso, la spesa diventa un po’ più importante. Un aiuto concreto viene dato dalle recensioni degli utenti che hanno le vostre stesse esigenze e che possono determinare la validità o meno della penna 3D in base al costo.