Gran finale per il Messina Street Food

Tanto buon cibo di strada, divertimento e aggregazione nel cuore pulsante di Messina, piazza Cairoli, ma anche il recupero delle tradizioni legate al mare ed alla pesca siciliana. Sono questi gli ingredienti del successo di Messina Street Food Fest, che anche per la terza edizione che sta per concludersi, ha fatto registrare un boom di presenze da tutta l’Isola e dalla vicina Calabria. Oggi il gran finale di una manifestazione che è ormai entrata nel cuore di migliaia di persone, diventando un irrinunciabile appuntamento di ottobre in riva allo Stretto. Fiore all’occhiello e novità assoluta di questa edizione il “Messina Street Fish”, ospitato all’interno della grande tensostruttura allestita al centro della piazza. Qui, come in grande ristorante a cielo aperto, chef stellati e delle più rinomate location siciliane fino a stasera racconteranno al pubblico le loro ricette negli show cooking condotti dalla giornalista Valeria Zingale. Protagonista d’eccezione il pesce siciliano, scelto come leit motiv di tutte le performances culinarie. Messina Street Fish, progetto sostenuto dalla Regione Siciliana con l’Assessorato all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca mediterranea, nasce con l’obiettivo di valorizzare il pescato locale e la cultura millenaria del mare come volano identitario di sviluppo, di valorizzazione e di promozione della nostra terra. Messina Street Fish è non solo l’occasione per degustare le pietanze degli chef, ma anche un momento di approfondimento con interventi tematici a cura di esperti, che anche oggi si confronteranno sugli aspetti salutistici, nutrizionali, ecosostenibili e ambientali che il consumo di pesce assicura.

Per Messina Street Fish sono intervenuti ieri sera il prof Giacomo Dugo, Ordinario di Chimica degli alimenti dell’Università di Messina, il prof. Filippo Grasso delegato alle iniziative scientifiche nel settore del turismo Dell’Università di Messina e vice presidente del Messina Tourism Bureau e la dott.ssa Francesca Rita Cerami direttore dell’Idimed. Al centro del dibattito le proprietà nutrizionali del pescato in Sicilia e le possibilità di valorizzazione del pesce siciliano sul piano imprenditoriale e turistico.

“Il cuoco deve mettere solo il 10% della creatività- ha spiegato il prof Dugo- perché il 90% del valore del pesce c’è già in natura. E’ necessario mangiarlo 3 volte a settimana privilegiando quello grassi ricco di omega 3 e 6”.  La dott.ssa Cerami ha presentato un vademecum sulla Dieta Mediterranea, realizzato proprio in occasione del Messina Street Fish: “Il pesce nella piramide alimentare è importantissimo per le capacità che ha di prevenire le malattie oncologiche- ha spiegato- in particolare quello azzurro ha straordinarie capacità protettive degli organi”. Infine il prof Filippo Grasso ha sottolineato il legame tra il pescato di stagione e il turismo: “La pesca può rappresentare un risorsa anche in chiave turistica- ha detto- per tutte quelle persone che vogliono immergersi in un’esperienza unica. Bisogna però fare rete e creare una sinergia tra la filiera di produzione ittica e le Istituzioni coinvolte, anche la politica”. Al centro della manifestazione anche la solidarietà. Il ricavato degli show cooking sarà infatti devoluto a Fondazione Aurora Onlus- Centro Clinico Nemo sud, mentre il cibo in surplus verrà donato ai Padri Rogazionisti della Mensa di S.Antonio.

Oggi a partire dalle 12.00 toccherà agli chef Riccardo Cilia, Giacomo Caravello e Natale Giunta reinterpretare con il loro estro il cosiddetto pesce povero. Sgombro, alici e lampuga saranno protagonisti dei loro piatti, mentre il direttore dell’Idimed Francesca Rita Cerami interverrà su” L’importanza nutrizionale del pesce azzurro nella dieta mediterranea”.

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