Ancelotti all’attacco: dove dovremmo cambiarci contro Sampdoria e Liverpool?

Carlo Ancelotti perde la pazienza e denuncia le condizioni degli spogliatoi del San Paolo di Napoli. “Non ci sono parole – si legge sul sito ufficiale del club azzurro -. In due mesi si può costruire una casa, non sono stati in grado di rifare gli spogliatoi. Dove dovremmo cambiarci per giocare contro Sampdoria e Liverpool? Sono indignato per la scorrettezza e l’inadeguatezza di chi doveva eseguire questi lavori”.

“Ho visto le condizioni degli spogliatoi del San Paolo. Non ci sono parole. Io ho accettato la richiesta della società di giocare fuori casa le prime due partite per consentire che i lavori si ultimassero, come era stato promesso. In due mesi si può costruire una casa, non sono stati in grado di rifare gli spogliatoi! Dove dovremmo cambiarci per giocare contro Sampdoria e Liverpool? Sono indignato per la scorrettezza e l’inadeguatezza di chi doveva eseguire questi lavori. Come hanno potuto Regione, Comune e Commissari disattendere gli impegni presi ? Vedo un disprezzo e un non attaccamento alla squadra della città. Sono costernato”.

La replica dell’architetto Filomena Smiraglia, direttrice dei lavori della ristrutturazione dello stadio San Paolo, non si è fatta attendere. “Sono sconcertata e stranita dalla dichiarazione a gamba tesa di Ancelotti, anche perché oggi abbiamo avuto la visita negli spogliatoi del vicepresidente del Napoli Edoardo De Laurentiis che ci ha fatto i complimenti davanti alle maestranze per i lavori”. “Venerdì mattina come previsto consegniamo lo stadio al Comune di Napoli in condizioni perfette e pienamente funzionali e fruibili. Sono stranita perché abbiamo avuto sempre un rapporto cordiale, onesto e corretto con il Napoli e oggi leggo queste dichiarazioni di Ancelotti che non è venuto allo stadio, credo gli avranno mandato qualche foto. Io sono un tecnico, quando si parla di ristrutturazione di un appartamento alla fine dei lavori c’è sempre del cartonato in terra per non far cadere la pittura, un carrellino nella stanza, poca cosa. Resto con l’amaro in bocca anche perché questo progetto è stato concordato con il club e con Ancelotti che espresse il desiderio di avere una stanza dedicata a lui e allo staff e siamo riusciti, rimodulando gli spazi, ad adempiere alla sua volontà. Preciso inoltre che l’arredamento non è stato realizzato da noi, non ci compete, noi abbiamo realizzato solo i lavori tranne le vasche dell’idromassaggio e che esegue il Napoli e che, se vogliamo essere precisi, è l’unico a non essere finito ancora”.

“La consegna degli spogliatoi è prevista per venerdì 13 alle ore 10, la data è confermata. Non siamo in ritardo anzi siamo in avanti sui tempi contrattuali, e avremmo potuto finire prima ma ci hanno ritardato le piscine che avrebbe dovuto fare il Napoli”. Lo afferma Carlo Perego, amministratore della Tipiesse di Bergamo, che ha realizzato i lavori di ristrutturazione dello stadio San Paolo, tra cui gli spogliatoi. “Per finiture parlo di spigoli, stuccature. Mi meravigliano le parole di Ancelotti, perché lui probabilmente non è stato nemmeno a vederlo lo stadio. Dopo le Universiadi abbiamo avuto 45 giorni per demolire spogliatoi, rifare gli impianti e invece di polemizzare bisognerebbe ringraziare le maestranze che hanno lavorato giorno e notte, per questo ci siamo rimasti malissimo nel leggere quelle frasi”.

Condividi su...
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin