Salvini esulta: le condizioni di Zingaretti possono fare saltare il piano grillino

Ancora c’è speranza di andare al voto, terrore dei grillini. “Serve un Governo forte: chiarezza e nessuna confusa ammucchiata”, è netto il messaggio che Nicola Zingaretti lancia dalla direzione del Pd. La relazione, approvata per la prima volta dopo sei anni all’unanimità, pone dei paletti ai grillini.

Di Maio è convinto di potere dettare le condizioni ma non è affatto così. Deve scendere a compromessi se non vuole che i grillini vengano travolti nelle urne dalla valanga leghista. “Abbiamo la responsabilità e il dovere di verificare se esiste una nuova maggioranza parlamentare” precisa il Pd.

Per i dem non ci deve essere “nessuna ammucchiata”, quindi “nessun accordicchio sottobanco”. “Senza una maggioranza chiara si va al voto senza paura”. Il nuovo esecutivo dovrà scrivere la finanziaria. “Il problema non è l’esercizio provvisorio, ma la manovra mostruosa che abbiamo davanti e che ammonta ad almeno 23 miliardi. Togliamoci dalla testa che trovare 23 miliardi sia facile, per questo la manovra è il primo punto del confronto”. Per il segretario dem la soluzione non è un governo di transizione che ha come unico obiettivo la legge di bilancio ma un governo d’ampio respiro. Discontinuità significa via Di Maio e soci. Discontinuità significa fare le cose in modo sensato rimanendo con i piedi per terra. I grillini torneranno sul pianeta terra pur di salvare la poltrona?

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