Allergici e intolleranti di tutto il mondo, unitevi… nel web!

Avere allergie alimentari o scegliere di non mangiare determinati alimenti può non essere semplice, specialmente se si è abituati a mangiare fuori casa: un semplice aperitivo con gli amici, un viaggio e persino una gita fuori porta possono risultare sfide piuttosto difficili, tanto più che non è escluso di dover mettere in conto di digiunare. Ma come si fa, quindi, a uscire in tranquillità? Non bisogna sottovalutare l’aiuto della rete, ovviamente! Oramai è sempre più facile, grazie a strumenti come Google, Tripadvisor e simili, trovare il posto adatto alle proprie esigenze, da scegliere senza esitazione. I feedback lasciati dagli utenti, poi, sono uno strumento indispensabile per valutare quanto un ristorante possa venire o meno incontro a certe necessità, dando un aiuto non indifferente nella scelta di un locale o di un altro.

Inoltre, sempre sulla rete si trovano siti appositi che elencano i ristoranti adatti a certe esigenze alimentari, basti pensare all’AIC per i celiaci o a www.cartaidentitalimentare.com. Quest’ultima, in particolare, è una vera e propria carta di identità alimentare digitale (MyCia), che permette di segnalare – quando si mangia fuori casa – le proprie necessità legate a motivi di salute o semplicemente i propri gusti in modo facile, intuitivo e utile. È sufficiente registrarsi gratuitamente sul sito, inserendo tra i dati le proprie preferenze in fatto di cibi e bevande (per esempio, se si mangia o meno pesce crudo o se si bevono alcolici), ma anche segnalando allergie, intolleranze o le proprie scelte alimentari: se si è celiaci, vegani, vegetariani o crudisti, la carta di identità alimentare acquisirà qualsiasi tipo di informazione!

Fatto questo, il sito invia un documento pdf delle informazioni registrate, che può essere salvato oppure condiviso direttamente con il ristorante di fiducia, ma anche portato con sé e mostrato nel momento in cui si ordina in un locale. Ma una delle funzioni più importanti dell’app è probabilmente quella di poter leggere e lasciare commenti a proposito di un determinato locale. Troppe volte capita che si chiami un posto per informarsi su un determinato tipo di cucina e poi una volta giunti al locale le aspettative che ci avevano creato telefonicamente vengono disilluse. Ad esempio si chiede se è un luogo adatto ai celiaci ma una volta arrivati non c’è garanzia per quanto riguarda la contaminazione.

Sono proprio questi i dettagli che fanno la differenza tra un ristorante adatto a certi regimi alimentari o meno, e potersi avvalere dell’esperienza di chi ha mangiato nel locale prima di noi è importante per poter effettuare una scelta più ponderata, senza basarsi solo sul gusto ma anche sull’attenzione a determinate necessità. Ovviamente una volta che ci si è avvalsi questa comodità, sarebbe importante (seppur non obbligatorio) partecipare a propria volta lasciando commenti al locale ed informando i futuri fruitori delle proprie idee. In questo modo si garantisce una collaborazione virtuale continua e sempre aggiornata!

Questa idea è nata grazie al lavoro dell’imprenditore vicentino Pietro Ruffoni, che sottolinea come sempre più italiani decidano di mangiare fuori casa con un’attenzione sempre maggiore alle proprie scelte alimentari. In un mondo in cui conciliare le proprie esigenze con quello che si trova fuori casa non è sempre facile, ecco che entra in gioco la carta di identità alimentare, alla base di un network utilissimo e funzionale per tutti.

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