Nicola Zingaretti il migliore alleato di Matteo Salvini

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Strano ma vero. Nicola Zingaretti alleato di Matteo Salvini. Un’alleanza non da coalizione ma un patto per scopi comuni: tornare alle urne. Il primo vuole prendersi il Pd che in Parlamento è oggi ancora in mano a Matteo Renzi. Il secondo vuole andare a Palazzo Chigi e portare avanti “L’Italia del Si”. Il fronte dei sindaci sosterrà l’operazione elettorale di Nicola Zingaretti alle urne. Certamente Salvini parte con la vittoria già in tasca, ma Zingaretti si giocherà le sue carte pescando anche nelle macerie grilline e creando una coalizione ampia. Non è scontato che Nicola Zingaretti corra per la presidenza del Consiglio. Ad oggi infatti si fanno diversi nomi ad iniziare da Paolo Gentiloni. Anche se l’ex premier non guardi con interesse a questo ruolo. C’è però Beppe Sala nome spendibile come candidato premier ma anche Carlo Calenda che funziona molto in tv. Lo schema di Zingaretti è quello di allearsi con una grande lista civica nazionale animata dal partito dei sindaci. Progetto a cui stanno lavorando lo stesso Sala e Giorgio Gori. Convinti che il Pd da solo non ce la possa fare e che bisogna aggregare altre forze. La struttura del partito dovrà individuare personaggi anche non organici alla sinistra per capire se poterli candidare: sindaci o ex, forti nei territori, da lanciare nei collegi contro gli avversari. Il Pd sarà affiancato dalla lista civica nazionale e si coalizzerà forse con Bonino e i Verdi. E magari con la sinistra dei Bersani e D’Alema. Specie se nascesse un polo di centro staccato dai dem. Roberto Speranza ha lanciato una lettera appello all’unità, “per evitare che la peggiore destra vada al governo”. Impossibile eguagliare il 50% di Matteo Salvini, ma una coalizione di centrosinistra potrebbe sfiorare il 40% dal momento che i grillini sono in caduta libera e dal 17% delle europee potrebbero precipitare al 14 o 10%.