I sette posti migliori da visitare in Italia per chi soffre di disabilità

In Italia vi sono posti accessibili per i diversamente abili e mete assolutamente da non perdere per chi ha difficoltà di deambulazione. Molto spesso, si perdono di vista quelli che sono le priorità per persone che hanno difficoltà, disagi e disabilita di tipo fisico. Eppure, la sensibilità verso questo tipo di necessità è diventata all’ordine del giorno nell’agenda setting anche istituzionale. L’Italia sotto quest’aspetto, ha ancora tanto lavoro da fare: specie nel sud Italia, infatti, esistono ancora moltissime barriere per chi ha disabilità. Oltre a dei limiti dovuti ad una politica che sotto questo aspetto non è stata mai particolarmente attiva, c’è da dire che si sta cambiando un po’ la cultura politica e di conseguenza, qualcosa si sta muovendo e sta migliorando.

Percentuale e statistiche degli italiani con disabilità e i turisti

In Italia la percentuale di persone con disabilità è abbastanza alta: parliamo di circa 4,5 milioni di disabili che soffrono di un’integrazione non ottimale e pochi servizi. Nella giornata nazionale della disabilità del 2019 si è parlato molto di questi dati, stando a quello che è emerso dagli studi dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni Italiane. Solo il 18% dei disabili infatti ha un lavoro e riuscire poi a godersi la vacanza, è tutt’altro che facile nel BelPaese, specie nelle località balneari del Sud Italia. Cercare di creare delle strutture che siano accessibili a tutti è la vera sfida del futuro. Del resto, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo parla chiaro sulla necessità e l’obbligo che hanno Stato ed Istituzioni di cercare di rendere i servizi accessibili parimenti a tutti. Nella legge 112 del 2 giugno 2016 si è cercato di dare una risposta a questa difficoltà grazie a delle disposizioni in materia di assistenza in favore di persone con disabilità gravi, che non hanno sostegno familiare e quindi, tenendo fede a quelli che sono i principi della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, siglata nel 2006 in Europa.

La mappa dei migliori 7 posti da visitare in Italia per le persone con disabilità

Esistono numerose spiagge e mete accessibili ai diversamente abili nel Lazio, in Toscana, Calabria, Sicilia, Campania, Veneto, Puglia, Emilia Romagna e nell’Abruzzo. Tra queste vi è la spiaggia di Follonica, una dei luoghi preferiti per coloro che hanno difficoltà di deambulazione potendo contare su tutte le strutture per superare le barriere architettoniche. Sempre in Toscana inoltre, anche Porto Ercole che ha due spiagge che riescono a garantire servizi per i diversamente abili.

Un’altra meta balneare imperdibile è in Emilia Romagna, a Rimini dove sono numerose le strutture che offrono questo tipo di servizio. Lo stesso discorso vale per il Veneto, dove a Lido di Jesolo ci sono quattro strutture che forniscono servizi per i diversamente abili in modo tale da eliminare ogni tipo di barriera. Stesso discorso in Sicilia con spiagge che sono a misura di disabile come a Fontanebianche oppure in Abruzzo dove ve ne sono tre in provincia di Pescara. In Puglia sono tre le spiagge che mettono a disposizione strutture per i diversamente abili, una sola in Campania e una in Calabria. Nel Lazio invece sono sei le strutture che forniscono servizi specifici per i diversamente abili che possono sentirsi a proprio agio in spiaggia. Qualunque sia la location, tuttavia essere attrezzati con un veicolo accessibile con la sedia a rotelle come quelli disponibili su Allied Mobility diviene sicuramente indispensabile.

Vacanze culturali, le città a misura di disabili

Per chi invece sogna una vacanza alternativa, in Italia vi sono tantissime città che stanno mettendo in campo una serie di politiche in grado di garantire una buona percentuale di accessibilità. A vincere questo primato della Access city award è stata la città di Milano che sotto questo aspetto è sicuramente a misura di disabile. Ma altre città italiane che rientrano in questo elenco sono Trento, Belluno, Pordenone, Verbania e Bolzano. Sono questi infatti i posti più accessibili d’Italia mentre il Sud continua a rimanere un passo indietro rispetto alla politica dell’integrazione e dell’accessibilità per i disabili.

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