Patente sospesa fino a due mesi per chi guida telefonando

231

Il nuovo Codice della Strada dovrebbe diventare operativo entro la fine del 2019 e prevede importanti novità ad iniziare dalla sospensione della patente sino a due mesi per chi guida telefonando. Chi guida utilizzando il cellulare, rischia adesso da 7 giorni a 2 mesi di sospensione della patente. Anche le sanzioni vengono innalzate nei confronti di chiunque usi alla guida smartphone o qualsiasi altro dispositivo che possa distrarre il conducente. Prevista anche la proroga di 12 mesi della validità del foglio rosa per chi deve conseguire la patente, mentre le prove di guida per superare l’esame passano da due a tre. Ma il terzo tentativo sarà a pagamento. Per i neopatentati eliminato il divieto di guida di veicoli con rapporto tara/potenza basso, ma potranno farlo soltanto se accompagnati da un altro conducente esperto. Patente, libretto e tutta la documentazione verificabile telematicamente non devono più essere esibiti fisicamente. Sarà poi possibile chiedere il duplicato di targhe deteriorate, senza re-immatricolare il veicolo. Spazio alle bici nel nuovo Codice della strada che si sta delineando, a partire dall’obbligo del casco per i minori di 12 anni. Un emendamento al disegno di legge introduce l’obbligo di indossare il casco per i bambini minori di 12 anni che vanno in bicicletta. Vengono istituite le strade scolastiche cioè zone a traffico o velocità limitato o aree pedonali, almeno negli orari di ingresso e di uscita degli alunni, nei pressi delle scuole. In fase di sorpasso delle bici, scatta l’obbligo del rispetto di una distanza laterale di 1,5 metri dal veicolo a due ruote. Inoltre viene data facoltà ai Comuni di realizzare ai semafori una striscia di arresto dedicata ai ciclisti e avanzata rispetto ai veicoli a motore. I Comuni potranno inoltre ai ciclisti di circolare nelle corsie preferenziali destinate ai mezzi pubblici. Diversi i cambiamenti relativi alle multe dall’inasprimento per chi parcheggia sulle aree dedicate ai disabili, alla doppia multa passeggero-conducente per il mancato uso delle cinture di sicurezza, passando per lo stop delle “multe a strascico”. Innalzate le sanzioni per coloro che occupano le aree di parcheggio destinate ai disabili o effettuano sosta e parcheggio in corrispondenza degli scivoli. Per i disabili inoltre diventa gratuita la sosta sulle strisce blu e i Comuni potranno realizzare i “parcheggi rosa”, per donne in gravidanza o con bambini di età inferiori ai 2 anni. Bloccate le multe a strascico, quelle rilevate con le telecamere alle auto in divieto di sosta o in altri casi in cui il conducente non può sapere di avere subito una multa. Scatta l’obbligo di preavviso di notifica e sarà possibile pagare le sanzioni più rapidamente evitando spese ulteriori. Viene imposto agli Enti Locali di garantire maggiore trasparenza sugli incassi tramite contravvenzioni. Fare ricorso al Prefetto per una multa, costerà di meno. La sanzione, attualmente applicata al 100% in caso di ricorso respinto, verrà ridotta al 50%. Inoltre i Comuni potranno affidare l’accertamento delle infrazioni agli ausiliari del traffico o ai dipendenti pubblici, ma soltanto per le aree di sosta a pagamento. Se il passeggero della vettura non indossa la cintura di sicurezza, il conducente del veicolo sarà considerato corresponsabile e sanzionato anch’egli. Stesso trattamento riguarderà i conducenti di motoveicoli e ciclomotori, che verranno considerati corresponsabili del mancato uso del casco da parte del passeggero. Per la condotta manchevole del passeggero i multati saranno due: il passeggero stesso e il conducente. Bocciata in Commissione Trasporti la proposta di innalzamento a 150 chilometri orari del limite di velocità in autostrada a tre corsie. Si è però giunti ad un compromesso e in aula alla Camera verrà presentato un ordine del giorno: un anno di test sulle tratte a tre corsie, dotate di tutor e con determinate caratteristiche. Il disegno di legge prevede la possibilità per le moto elettriche, attualmente escluse, di circolare in autostrada. Restando in tema si limita l’accesso delle auto elettriche nelle ZTL solo a quelle istituite per finalità ambientali; viene eliminato il divieto di utilizzare nelle ZTL le bici elettriche azionate fino a 6 km/h tramite un pulsante.