Cosenza. ‘Un Ponte di Libri’ come Esperienza di Sinergismo Culturale, per Favorire  Dialoghi Intergenerazionali

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La Qualificata, quanto originale, Iniziativa – voluta ed organizzata dalle Autrici dei testi presentati – è stata ospitata presso la  Sede  ASPIC  Psicologia della Città Bruzia.   Umberto Eco –  Semiologo, filosofo,scrittore,bibliofilo,medievista,traduttore (scomparso il 19.02.2016 a Milano).Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.” (U.Eco).   Una essenziale premessa è d’obbligo. Il rapporto tra le generazioni ha in sé un carattere dinamico – in quanto si caratterizza come un incontro e un confronto tra bisogni in continua evoluzione – e, conseguentemente, un carattere dialettico intra-generazionale e inter-generazionale. Vi possono essere, perciò, forme molto diverse di rapporto tra le generazioni.

Incontro Sede ASPIC Psicologia – CS – da sin.: Amalia Dodaro, Roberta Guzzardi e Loredana Gaudio
Parlare, ad esempio, di patto significa assumere l’intenzione di contribuire ad una dialettica intergenerazionale che assume le forme dell’incontro, dell’ascolto, del dialogo, della corresponsabilità, della costruzioni di rapporti attenti al bene autentico di ognuno. Un “patto” presuppone l’esistenza di soggetti differenti, che si riconoscono reciprocamente come portatori di bisogni, aspirazioni, risorse e la percezione condivisa che vi sia qualcosa da fare perché le forme sperimentate si sono erose e fatti nuovi chiedono interventi diversi. Inoltre la realizzazione di un patto comporta uno scambio, una regolazione dei conflitti, un oggetto su cui convergere, un accordo. La prospettiva del patto intergenerazionale intende accrescere la consapevolezza delle trasformazioni in atto, promuovere un maggiore riconoscimento tra generazioni diverse, attivare scambi, confronti, accordi orientati alla condivisione e alla cura reciproca.
Pubblico presente presso Sede Aspic per l’Incontro sul ‘Dialogo Intergenerazionale’
In stretta connessione con la riflessione sulla partecipazione e il protagonismo dei ragazzi, che pone una specifica attenzione alla loro capacità di azione e di decisione, il patto tra generazioni mette al centro gli aspetti relazionali tra nuove generazioni e mondo adulto, la comunicazione e lo scambio di valori e saperi, in un’ottica di riduzione della conflittualità e delle distanze tra generazioni, e di valorizzazione della reciprocità e della collaborazione. Il rapporto tra generazioni – è pensiero comune – come risorsa e come nodo problematico dell’attuale contesto sociale per attivare un processo di consapevolizzazione che conduca ad una valorizzazione della forza dei rapporti tra generazioni e ad una assunzione responsabile di essi per accrescerne la vitalità e la significatività. Si tratta di valorizzare il rapporto, contemporaneamente, sia nella sua dimensione strettamente comunicativa, sia nella dimensione educativa cercando di fare in modo che le generazioni si incontrino e si arricchiscano reciprocamente. Ecco il clima ed il contesto generale che ha indotto a promuovere una Iniziativa di specchiati contenuti educativi, che va proprio nella direzione, prima descritta. E’ stato a dir poco meritorio il pensiero di dedicare un caldo pomeriggio di una giornata festiva ad un Progetto Culturale, importante quanto originale.
La copertina del Saggio scritto da Amalia Dodaro e Anna Pia Cirilli
Un appuntamento voluto e realizzato dalla tenacia e dall’amore per la letteratura da  chi le opere ha scritto ed  è   stato un pomeriggio intenso, riflessivo, ricco di contenuti ed anche di spronanti obiettivi. Del resto, la caratura dei saggi presentati ha suscitato quell’ atteso  e bene augurante interesse da parte di un uditorio che ha seguito passo, passo ogni passaggio illustrativo. Ecco i titoli delle opere presentate: il saggio “L’amore per la lettura si può imparare”, scritto da Amalia Dodaro e Anna Pia Cirilli  (Armando Editore ); il  libro di racconti “Trepuntozero. La vita al tempo delle fiabe”, di Loredana Gaudio, illustrato da Roberta Guzzardi per  “Editoriale Progetto 2000”. C’è stato un momento saliente nel corso del dialogo tra pubblico e autrici, in cui  oltre al vivo  plauso rivolto all’Organizzazione per andare avanti, è stato affermato come l’educazione alla lettura, in un’ottica progettuale e metodologicamente collaudata, è una coerente e significativa sfida da compiere: a Scuola, in Famiglia, nella Società Civile, puntando ad un coinvolgimento di utenza la più diversificata possibile !
La copertina del Libro scritto da Loredana Gaudio. La Fumettista Roberta Guzzardi ha curato le illustrazioni
E’ stato ampiamente illustrato il vero significato dell’incontro e l’aspetto “Intergenerazionale” che è giudicato come elemento di prassi e metodo, allo stesso tempo, per puntare ad un processo di educazione, diciamo così, del buon vivere ( c’è tutto dentro ),che possa determinare, col contributo e l’adesione di più realtà e soggetti, la nascita di un mondo migliore, inclusivo, tollerante, in cui la scala valoriale ed il rispetto dei diritti e della dignità ( della vita stessa dell’uomo ) abbia il valore che gli compete. Possiamo ben dire che la passione per la lettura, l’incontro con questo spazio di acculturamento giornaliero, contribuisce a rompere eventuali manifestazioni di isolamento della persona. In altre parole il libro costituisce anche una buona compagnia, anche perché nel corso della lettura e di eventuali spazi di riflessione, affiorano stupendi ricordi di luoghi, di persone, di contesti visitati. Non è proprio difficile sognare ad occhi aperti, proiettarsi in una dimensione virtuosa, dove si prova grande benessere e deliziarsi dal viaggio rievocativo in un luogo speciale che alberga nel cuore. E se, improvvisamente, nel corpo del libro, apparisse – all’ improvviso – una rosa, col suo delicato profumo…? Questo potrebbe essere il premio più inaspettato per chi la lettura la ama e profondamente…!
“Quando leggi un Libro, via la solitudine ed un profumo di rosa ti delizia”…(e.p.)
E’ apparso fin troppo chiaro il disegno che è stato illustrato presso la sede dell’ASPIC Psicologia di Cosenza. E’ emerso che c’è l’altra Calabria – quella sana e propositiva, che pensa ad un futuro sostenibile per tutti – che punta alla cultura, ai giovani, a realizzare ottimali opportunità di lavoro e di vivibilità. Una Calabria che pensa positivo e guarda lontano, puntando all’educazione collettiva per la promozione del benessere sociale. L’obiettivo? Seminare anche un chicco alla volta e veder crescere Fiori, Alberi, Vita! Con questa Iniziativa abbiamo piantato il primo seme – ha sostenuto l’entusiasta  Amalia Dodaro, tra le promotrici dell’incontro e autrice del Saggio prima citato.
Amalia Dodaro – Psicologa, Psicoterapeuta, docente di Psicologia e Scienze Umane
Si auspica che il libro diventi strumento di conoscenza del mondo già a partire dai primi mesi di vita del bambino, perché gli studi scientifici confermano che i primi tre anni di vita sono determinanti per lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali dell’individuo. Nascere in una famiglia i cui genitori leggono e che hanno libri in casa, adatti alla fase evolutiva specifica dei figli, sono fattori predisponenti la lettura anche in età adulta e si correlano con un migliore rendimento scolastico. Si tratta, quindi, di una buona abitudine – ha, ancora,affermato Amalia Dodaro – che, anzitutto, va promossa tra gli adulti (genitori, docenti, educatori, istituzioni pubbliche); l’adulto è fondamentale, costituisce il mediatore e la guida per i bambini e gli adolescenti nella scoperta del loro mondo interiore ed esterno. Una lettura condivisa, dunque, dove l’aspetto relazionale è il contenitore indispensabile per una crescita sana. Il saggio “L’amore per la lettura si può imparare” (Armando Editore)  – scritto a quattro mano con la collega Anna Pia Cirilli –  è un testo teorico – pratico, che approfondendo le caratteristiche della mente infantile e del pensiero adolescenziale, vuole offrire spunti di riflessione e suggerimenti pratici a genitori, docenti, educatori per rendere una buona prassi (la lettura, con il suo elevato valore educativo) un amore lungo una vita.
Anna Pia Cirilli – Psicologa e Psicoterapeuta
Nel mentre Loredana Gaudio, con il suo libro, mostra gli aspetti universali che accomunano i testi tradizionali (ad esempio le fiabe) con i testi moderni; riprendendo archetipi delle fiabe a noi note (Cenerentola, Biancaneve, Pinocchio,…), riadatta luoghi ed eventi alla contemporaneità per parlare di temi attuali, che chiamano in causa ragazzi, adulti, anziani; il libro è, a tutti gli effetti, un potente strumento di dialogo tra le generazioni (e non solo, anche tra le culture). I dieci racconti di Loredana, indirizzati ad adolescenti e adulti, hanno inteso affrontare, con il linguaggio simbolico delle fiabe e il linguaggio figurato delle immagini (le  illustrazioni della fumettista Roberta Guzzardi-Psicologa e Psicoterapeuta), i temi della violenza sulle donne, dell’amore malato, dell’abbandono familiare, dei fenomeni criminogeni nelle loro diverse dinamiche  di pericolosità sociale e non solo.
Loredana Gaudio – Laurea in Scienze Biologiche-opera nel settore bancario
Nella platea attenta a seguire l’ incontro ed  a  parlare del libro come insuperabile strumento di dialogo tra le generazioni, anche l’assessore  alle pari opportunità del Comune di Cosenza, Matilde  Lanzino, che ha colto la preziosa opportunità per esprimere da una parte il gradimento per un’iniziativa che ha alti contenuti socio-culturali, ed  allo stesso tempo ha  parlato su come la Società di oggi, sinergicamente, dovrà sintonizzarsi per superare le  complesse e sempre più allarmanti difficoltà che insidiano il vivere quotidiano, problematiche di varia natura che si annidano tra i diversi contesti umani, non risparmiando le famiglie, minando la loro integrità. La mediazione, il dialogo, le sfide culturali e l’educazione permanente sono i principi cardine per  affrontare le minacce che incombono sulla Società Civile. C’è da rilevare che proprio alla memoria di Roberta Lanzino (figlia di Matilde e di Franco Lanzino),è dedicato il testo di Loredana  Gaudio. Altrettanto significative e collaborative sono state le testimonianze da parte dell’ingegnere e giornalista Giulia Fresca, da sempre attenta alle tematiche sociali e alla promozione della cultura; della psicopedagogista Francesca Rina, che lavora da anni con famiglie e bambini; dell’editore Demetrio Guzzardi, fondatore  a Cosenza – unitamente a  Albamaria  Frontino – della Casa editrice “Editoriale Progetto 2000”.Correva l’anno 1986.  Lo stesso Guzzardi ha contribuito alla buona riuscita dell’incontro con la lettura di alcuni brani del saggio “Trepuntozero”, con l’alto gradimento del pubblico presente che ha seguito il non previsto intervento  che s’è rilevato un’ autentica, apprezzata sorpresa.
L’ amore per il Libro. Un ambiente di lettura-studio della Biblioteca Civica di Cosenza. Antica e Prestigiosa Realtà Culturale da Salvaguardare
Tanti i temi discussi in un ampio e piacevole dibattito, in cui si è evidenziata la necessità di un’azione politica decisa da parte delle istituzioni per sostenere le iniziative culturali ed educative che, spesso, partono dall’entusiasmo di singoli cittadini e associazioni e rischiano, in questo modo, di restare oasi felici in un deserto più vasto di risorse sprecate e non valorizzate. L’ Incontro s’è caratterizzato di sicura prospettiva e la partecipazione attenta e motivata ne è stata la pregnante evidenza. Una domenica pomeriggio calda , silenziosa, la città è mezza vuota.  Tuttavia l’amore per i libri e la voglia di incontrarsi non conosce ostacoli.  E’ stata espressa la corale positività strategica dell’Iniziativa, di puntuale interesse e valenza culturale, consapevolmente ideata e promossa dalle autrici dei due saggi, che, con la presentazione nella Città  di Cosenza, è stato varato un ricco calendario di eventi che si svolgeranno su più realtà territoriali. Nel salutare  gli ospiti presente, ha così concluso l’incontro: “Grazie a tutti i presenti per la sensibile partecipazione, testimonianza che c’è chi  crede nel valore della Cultura come mezzo di libertà! Abbiamo cercato – spero in concreto, ha concluso  Amalia Dodaro –  di confrontarci sull’ importanza della lettura e dei libri per il benessere individuale e sociale”. Da Casali del Manco (CS), 01.07.2019