Roma. Presentato annual report Valoritalia 2018

Testa a testa tra Italia e Francia che ogni anno gareggiano per raggiungere lo scettro di chi produce un maggior numero di bottiglie, immediatamente succedute dalla Spagna. La diffusione del nettare di Bacco e soprattutto la necessità di conoscere il prodotto è un’esigenza del consumatore che diventa ogni anno più pressante. Da queste giuste necessità aumenta il ruolo e soprattutto il lavoro di Valoritalia che, attraverso una analisi accurata, verifica ogni fase di produzione offrendo la tracciabilità dei singoli prodotti. Certificazione biologica, certificazione volontaria, gli apporti digitali, un’attenzione all’impatto ambientale che giova sia al produttore che all’avventore.

Società leader nelle attività di controllo sui vini DOCG, DOC e IGT oggi certifica 220 denominazioni, pari al 42% del totale nazionale per una quota sulla produzione che sfiora il 50%. Controlli i cui numeri sono da capogiro: oltre 1,5 miliardi di bottiglie certificate per un controvalore di 6,3 miliardi di euro. 35 sedi operative dalla Valle d’Aosta alla Calabria.

Proprio in questi giorni, nella Capitale, è stato presentato l’“annual report 2018” dotato di campioni, verifiche e segnalazioni per ciascuna regione. Protagonista il direttore generale Giuseppe Liberatore che è apparso soddisfatto del lavoro svolto, precisando che anche la natura influenza alcuni aspetti. La vendemmia 2017, ad esempio, non è stata tra le migliori per cui l’attenzione rivolta al prezioso liquido è stata maggiore.

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