Riscaldamento: tutte le soluzioni e le opportunità

Una delle voci più importanti di spesa riguarda il riscaldamento, sia per quanto riguarda il consumo sia per la manutenzione. Ciò vale soprattutto in zone piuttosto fredde ed in aree dove è alta l’instabilità climatica. In Italia per installare o sostituire il proprio impianto di riscaldamento ci sono diverse soluzioni ed opportunità. Le variabili che determinano il prezzo finale sono differenti. Ognuna di essa diventa una voce di costo come la tipologia di impianto; il numero di radiatori; lo stato attuale delle tubature. Ci sono differenti opzioni di riscaldamento: con termosifoni; elettrico; a soffitto; a battiscopa; a pavimento.

Riscaldamento: come orientarsi

Affidandosi ad un esperto del settore la scelta diventerà più semplice. L’impianto infatti deve essere parametrato sull’unità abitativa da riscaldare, sul numero di ambienti e sui consumi medi stimati su base annua. Gli impianti si distinguono per alimentazione e per posizione. L’alimentazione incide non solo sul costo di acquisto, installazione e manutenzione, ma anche la resa e il risparmio in bolletta. E’ possibile scegliere tra fotovoltaico, caldaie a condensazione, pellet e gas, riscaldamento a gas, stufe a pellet, legna e gas. Ciascuna presenta caratteristiche e costi differenti. La caldaia a gas è la più usata in Italia per via del costo di riscaldamento che è relativamente il più basso. Inoltre è piuttosto sicuro e pratico da usare. Grazie alla caldaia a condensazione si è fatto un ulteriore salto di qualità. Questa caldaia alimentata a gas è in grado di riutilizzare i fumi generati dalla combustione. Ciò si trasforma in un risparmio sensibile sui consumi, anche il 30% in meno.

Negli ultimi anni si è parecchio diffuso il pellet, combustibile naturale ricavato dal legno e scarti industriali, sicuro e privo di trattamenti. Le caldaie a pellet consentono l’alimentazione dell’intero impianto con acqua calda. Invece le stufe riscaldano soltanto una stanza. Entrambe le soluzioni rappresentano un sistema efficiente ed ecosostenibile.

E’ possibile anche combinare un impianto fotovoltaico al riscaldamento. Il sistema è integralmente elettrico e con energia pulita. Attenzione però ai costi di installazione e alla manutenzione più elevati. In compenso si ottiene un vistoso risparmio in bolletta.

Riscaldamento: cosa c’è da sapere

Non basta installare un impianto di riscaldamento. Infatti per legge è obbligatorio eseguire un controllo annuale della caldaia. In più gli impianti vanno sottoposti ad un controllo di efficienza, alcuni ogni 2 anni, altri ogni 4 anni. La manutenzione non è solo un obbligo, ma un’opportunità per avere un sistema più efficiente, una casa più confortevole e una maggiore durata dell’impianto stesso.

Per sostituire un impianto di riscaldamento ad alto impatto ambientale si può accedere a delle detrazioni che vanno dal 50% al 65% del costo totale dell’impianto. L’Agenzia delle Entrate pubblica una lista dei lavori edili o di riqualificazione ammessi nelle detrazioni fiscali. E’ sempre utile rimanere aggiornati sugli incentivi e su come risparmiare.

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