Non sarà più possibile lasciare i propri animali domestici sul terrazzo

I diritti degli animali sono sempre più sentiti ed è di poche ore fa la notizia che a breve non sarà più possibile lasciare i propri animali domestici sul terrazzo. Pena prevista fino a 500 euro di sanzione. Il fenomeno si accentua soprattutto d’estate.

L’articolo 727 recita che “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”. Tenere il proprio animale a lungo sul balcone a lungo, per molte ore del giorno sotto il sole cocente è penalmente perseguibile oltre che ingiusto.

A Verona però anche il Comune ha deciso per le sanzioni. “Il regolamento comunale ci impone di verificare il benessere dell’animale, controllandone lo stato di salute, la possibilità di disporre di acqua, cibo e spazi puliti e idonei all’esercizio fisico. Un balcone di un metro per un metro non è certo adatto allo scopo. Ogni giorno le segnalazioni di situazioni fuori controllo sono tante e così abbiamo formato quattro vigili, oggi specializzati nella tutela degli animali. È un problema sul quale stiamo lavorando da mesi”. L’amministrazione locale però si è anche dotata di un consigliere per la Tutela degli animali, Laura Bocchi. Vengono emesse sanzioni tra i 25 e i 500 euro a carico di proprietari che “lasciano il cane sui balconi, così come nei sottoscala dei condomini, nei cortili, in aree rurali e perfino in stabili dismessi, per l’intera giornata”, spiega Luigi Altamura, comandante della polizia locale. “A volte ci chiamano inquilini che vedono scendere liquami dal balcone del piano di sopra, dove il cane sosta da troppo tempo per contenersi. E poi c’è un’altra abitudine che sanzioniamo ed è molto diffusa soprattutto tra i turisti stranieri: quella di lasciare il cane in auto per ore. Il regolamento impone un tempo limitato e i finestrini aperti per consentire l’areazione ma non troppo, altrimenti il muso può restare incastrato, come in effetti è successo. Noi interveniamo con i vigili del fuoco e il Servizio veterinario, operativo 24 ore su 24. E non succede ovunque” ha quindi concluso il comandante.

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