Cisterna di Latina. Ha confessato il marito di Elisa Ciotti

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Il marito di Elisa Ciotti ha ammesso le sue responsabilità. E’ lui l’autore del femminicidio che ha scosso stamani Cisterna di Latina. L’ammissione di colpevolezza da parte dell’uomo, 35 anni come al vittima, è arrivata dopo alcune ore di interrogatorio. L’uomo era stato portato in caserma dai Carabinieri del comando provinciale di Latina attorno alle 10. La coppia, che si stava separando, ha avuto un litigio attorno alle 4. Litigio sentito anche dai vicini. Il femminicidio si sarebbe consumato tra le 4, ovvero subito dopo la lite, e le 8. L’uomo avrebbe ucciso la moglie e poi sarebbe uscito per andare al lavoro lasciando in casa la figlia di 10 anni. Poi è tornato. Durante la sua assenza la figlia ha dato l’allarme chiamando un parente che ha allertato il 118. L’omicidio è avvenuto in una abitazione in via Palmarola, nel quartiere San Valentino. Elisa Ciotti aveva 35 anni ed era originaria di Velletri, in provincia di Roma. La figlia che ha assistito all’omicidio ha solo 10 anni. Il comandante dei carabinieri Gabriele Vitagliano ha spiegato. “Questa mattina la bambina di 10 anni ha chiamato un parente chiedendo aiuto, poi siamo stati allertati noi. La vittima è stata colpita con un oggetto alla testa, l’oggetto non è stato ancora rinvenuto. Sono assolutamente false le voci su una presunta decapitazione o sgozzamento. Abbiamo rintracciato il marito che lavora come camionista, è stato portato in caserma per l’interrogatorio. Sappiamo che c’è stato un litigio verso le 4 e lui uscito verso le 7 del mattino”. L’omicidio di Elisa Ciotti sarebbe avvenuto dopo un violento litigio avvenuto stamattina presto. Le urla sono state sentite anche dai vicini. La donna è stata colpita dietro alla testa, dove presenta una ferita lacero contusa, con un oggetto che non è stato ancora trovato. I due, dalle prime informazioni, si stavano separando ma vivevano ancora insieme. In via Palmarola è intervenuto il magistrato di turno della Procura di Latina, Andrea D’Angeli, accompagnato nella casa del delitto dal capitano dei carabinieri di Aprilia, Pierluigi Mascolo. L’auto del marito di Elisa Ciotti è stata sequestrata.