Torino. Busta con proiettile al sindaco Appendino

Nuova intimidazione. L’ennesima. Una busta con all’interno un proiettile è pervenuta al sindaco Chiara Appendino. La missiva minatoria è stata recapitata martedì agli uffici del Comune di Torino. Il plico è stato intercettato dalla Digos che ora indaga. Si tratta di un nuovo gesto intimidatorio a carico dell’esponente grillino che l’1 aprile aveva ricevuto una busta esplosiva negli uffici di piazza Palazzo di Città.

“Non si sa chi sia il mittente né quali siano le motivazioni. So però molto bene che questi tentativi di intimidazione non sortiscono alcun effetto e, anzi, spronano a continuare a svolgere il mio ruolo di Sindaca con la massima determinazione”, ha postato il sindaco su Facebook pubblicando anche la foto della busta minatoria.

Da diversi mesi la Appendino è sotto scorta

Frange del mondo anarchico l’hanno minacciata. Una parte degli antagonisti dell’area di Torino è convinta che i grillini siano il “partito della polizia”. L’ultimo caso di scontro tra la sindaco e i movimenti anarchici è successo dopo le manifestazioni del 1° maggio quando, dopo alcuni tafferugli tra la polizia e i No Tav, il sindaco aveva pubblicamente ringraziato le forze dell’ordine.

Tensione che negli scorsi mesi si è sempre più accentuata. Cortei che non erano sfociati in violenze ma che avevano sfilato davanti al negozio di proprietà del marito del sindaco oppure sotto casa del primo cittadino. Lei non si è fatta intimidire e ha sempre risposto con fermezza. Ma le è stata assegnata una protezione di livello quarto, gira sempre con due poliziotti al suo fianco.

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