Vibo Valentia. Il saluto fascista di Maria Limardo fa il giro del web

Il saluto romano di Maria Limardo ha fatto il giro del web. Se ne parla ovunque tra “simpatizzanti” e detrattori. Il candidato sindaco del centrodestra ha inteso “omaggiare” Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote del noto dittatore, in lista con Fratelli d’Italia alle Europee e in tour in Calabria.

È successo nel corso di un’iniziativa pubblica nella sede di Vibo Valentia del partito di Giorgia Meloni. L’ex consigliere comunale aennina, poi approdata a Futuro e Libertà, quindi candidata alla Regione con il PdL nel 2010, oggi Maria Limardo è sostenuta da una coalizione formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega con Salvini ed allargata ad ex dem e l’Udc.

Di fronte ad attivisti, curiosi e giornalisti, il candidato ha fatto il saluto romano

Poco dopo avrebbe ripetuto il gesto, mentre il candidato di Fdi alle Europee presentava il proprio programma per Bruxelles. Se lui, finito al centro delle polemiche nelle ultime settimane, in pubblico ha tentato di ridimensionare la pesante eredità del bisnonno, sottolineando che “il cognome che porto mi è stato assegnato”, Limardo ha invece rivendicato la propria “tradizione” di famiglia. “È nota la mia appartenenza alla destra sociale, la mia storia politica. Mia nonna è stata segretaria del Fascio” ha dichiarato alla stampa locale.

I dem con il consigliere regionale Michele Mirabello sottolineano “a chi ha dipinto e descritto la candidatura della Limardo come una novità politica per la città, lei stessa risponde vantando un pedigree fascista poco invidiabile”. La professionista, molto stimata a Vibo Valentia e in Calabria per la sua sobrietà, “sdrammatizza”. “E’ solo un gesto goliardico”. La Limardo è lanciata verso la conquista di Palazzo Luigi Razza (giusto per rimanere in tema “intitolato” ad un fascista di primo piano). Leggi qui la precisazione di Maria Limardo.

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