Il quadro attuale del mercato immobiliare in Italia e le prospettive future

L’interesse degli investitori italiani verso il mercato immobiliare è andato scemando negli ultimi anni. Mediamente come osserva questo sito di economia l’italiano ritiene che “l’investimento nel cosiddetto mattone è da sempre il più sicuro”. In realtà è stato così negli scorsi decenni quando gli immobili erano un bene rifugio. Essi erano meno soggetti alla svalutazione. Inoltre le proprietà immobiliari era meno soggette alle oscillazioni dell’economia.

Acquistare appartamenti, edifici, stabili, ville, oggi non è più un investimento piuttosto redditizio. Non almeno nel breve termine. Chi acquista oggi per tenere l’immobile fa un affare, chi per rivenderlo deve attendere tempi migliori. Attualmente infatti i tassi dei mutui sono favorevoli, i prezzi di acquisto in media più bassi. Ma i margini di guadagno sono ridotti. Chi pensa di vendere a breve termine potrebbe anche incassare una somma inferiore a quella spesa. Il mattone non è quindi più il “porto sicuro per migliaia di investitori italiani”. Rimangono fuori da questo contesto però gli immobili di pregio. Questi, nel mirino soprattutto degli investitori stranieri, hanno un grande valore di mercato e sono in crescita. Bisogna considerare anche dei fattori territoriali. Ad esempio il mercato immobiliare di Milano è in forte espansione. La città capoluogo della Lombardia rappresenta una realtà per molti versi a se stante rispetto al resto dell’Italia.

Conviene comprare o sarebbe più consigliato provare a vendere?

Finanzamia.com ha analizzato il quadro immobiliare degli anni recenti. Lo scorso anno infatti si è chiuso con “un miglioramento rispetto al precedente: se infatti nel 2017 i prezzi erano calati del 4%, nell’annata successiva sono scesi del 3,7%”. L’andamento del mercato è opposto se si parla di grandi città e città di provincia. Le big, in particolare nel Centro Nord, “sono infatti state protagoniste di un vero e proprio rilancio, con tanto di effetto-rimbalzo sui prezzi”. “Al contrario le seconde – si legge – hanno fatto registrare svalutazioni piuttosto significative”.

Queste valutazioni aiutano così a prevedere cosa succederà nel corso del 2019 nel mercato immobiliare italiano. La domanda abitativa oggi è sempre più orientata verso l’affitto. Si affitta di più, si vende di meno. Quindi c’è richiesta di immobili, anche nuovi, ma non di acquisto prima casa.

Sono soprattutto i giovani che preferiscono l’affitto, per effetto di una stabilità economica che arriva più avanti negli anni. Inoltre è alta la migrazione verso le grandi città dove i prezzi lievitano.

Chi è interessato ad un investimento nell’immobiliare deve quindi avere un orizzonte temporale di lungo periodo. E’ importante per gli investitori guardare attentamente alla località dove si investe. La tendenza dei prezzi degli immobili muta in base alla posizione, anche nella stessa città. Ci sono zone nuove ad esempio di Milano in fortissima espansione, anche in provincia. Qui si riesce a costruire meglio, con metrature più ampie, spazi e servizi maggiori. Inoltre i nuovi edifici rispondono a tutte le norme in materia di efficienza energetica, di abitabilità, di innovazione tecnologica. Sono infatti spazi più a misura d’uomo.

Il quadro dei mutui casa

Ad incidere sul mercato immobiliare sono anche le scelte di carattere finanziario. Con l’inizio del 2019 è cessato il Quantitative easing europeo. Stop quindi al piano di acquisto del debito che era stato varato dalla Banca Centrale Europea. Questo dovrebbe incidere sull’Euribor, parametro di riferimento dei mutui a tasso variabile, in terreno negativo.

Gli analisti concordano che nella prima parte dell’anno potrebbe registrarsi un movimento significativo dell’Euribor. Non è remota la possibilità di superare la soglia dello zero nel corso del 2020. Questa ipotesi dovrebbe consentire tassi molto bassi. Per i finanziamenti a tasso fisso Irs i rialzi potrebbero invece essere più consistenti e rapidi rispetto a quelli dell’Euribor.

Si può quindi acquistare ma con molta prudenza, facendosi consigliare dal proprio consulente di fiducia. E’ vantaggioso comprare la prima casa, ma acquistare come investimento potrebbe rivelarsi un azzardo. A meno che chiaramente non si abbia tutto il tempo di rientrare nei prossimi anni.

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