MotoGp: L’emozione della ripartenza

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E si ricomincia … Altro giro, nuovo regalo (si spera) Il freddo fastidioso dell’inverno è stato allontanato, come per magia, dal caldo suadente del deserto Qatarino e dall’emozione del circo che rivive Doha, la prima tappa. Qualche volto nuovo, ma la maggior parte degli acrobati, giocolieri, Mangiafuoco e gli immancabili clown sono sempre gli stessi. E come l’anno scorso, alla prima nel deserto arabico, il Dovi ha regolato un Marquez già competitivo e tutta l’agguerrita tribù ( anche se c’è un ricorso pendente per appendici improprie sulla Ducati ) Vińales ci ha regalato l’emozione di una ottima qualifica con un pole che presagiva qualcosa di importante, ma non è stato così. Maverick si è spento durante la gara forse soffocato da un fardello di aspettative troppo grande (settimo) Il sempreverde Cruchtlow si è piazzato terzo (ma ormai non sorprende più ). Di seguito un Rins in grande spolvero che ha lottato a lungo per le primissime posizioni. E poi c’è lui. Il ragazzo di Tavullia che dopo delle crono disastrose effettua una rimonta potente (speriamo non sia così tutto l’anno, altrimenti vuol dire che la moto non è ancora a posto e il Dottore mica può fare sempre le magie: Yamaha se ci sei batti un colpo!!) Lorenzo troppo sofferente, a seguito della brutta caduta del sabato, si è piazzato oltre il decimo. E noi? Cosa vuoi mai, noi da bravi curiosi siamo sempre lì: a sobbalzare al rombo di questi missili che ci fanno sognare, ad annusare l’odore pungente del carbonio dei freni, a tifare per i nostri idoli e a godere dei sorpassi di chiunque. Perché il motociclismo è così: per quanto tu possa essere un convinto supporter manterrai sempre l’obiettività dell’appassionato che può permettersi di urlare “bravo “ all’incosciente di turno che ci delizia con una manovra spettacolare. E quest’anno, in tutte le categorie, di fenomeni per cui spellarci le mani ne abbiamo in abbondanza. Buon divertimento.