Ethiopian Airlines. Tra le vittime l’assessore siciliano Sebastiano Tusa

Sono otto gli italiani a bordo del Boeing 737 della Ethiopian Airlines che si è schiantato domenica mattina, dopo il decollo da Addis Abeba. Tra le vittime italiane il primo nome è quello dell’assessore regionale ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa. Archeologo di fama internazionale, “sovrintendente del Mare” della Regione, Tusa era diretto in Kenya per un progetto dell’Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo.

Molti passeggeri erano legati a Ong ed erano diretti a Nairobi per la quarta sessione dell’assemblea dell’Onu sull’ambiente (Unea-4), in programma da lunedì. Secondo un primo elenco ci sarebbero stati 32 cittadini kenyani, 9 etiopici, 18 canadesi, 8 provenienti da Cina, Stati Uniti e Italia; 7 da Francia e Gran Bretagna; 6 dall’Egitto, 5 olandesi e 4 da India e Slovacchia.

L’incidente è avvenuto alle 8.44 locali. Laereo era decollato alle 8.38 dall’aeroporto di Bole diretto a Nairobi, in Kenya, ed è precipitato in un’area che si trova a circa 60 chilometri a sud-ovest dalla capitale etiopica, vicino a Bishoftu, nella regione di Debre Zeit. Il ceo della compagnia aerea si è recato sul luogo dell’incidente. La fotografia è stata pubblicata sull’account Twitter ufficiale di Ethiopian Airlines. L’aereo era un velivolo nuovo, consegnato alla compagnia aerea a metà novembre. A bordo del Boeing 737-800 MAX, c’erano otto membri dell’equipaggio e 149 passeggeri.

Ethiopian Airlines incidente

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