Salvini si prende l’Abruzzo e da lunedì sarà crisi di Governo

Sarà il voto abruzzese a determinare l’estinzione grillina. Il flop è annunciato. Alle Regionali Matteo Salvini si prenderà anche l’Abruzzo. I grillini diventeranno irrilevanti. Non ci sarà neanche bisogno di attendere il voto in Sardegna. Se lo stato reale stato di salute del M5S sarà terminale, sarà lo stesso Di Maio a fare autogol.

Il dato regionale naturalmente non avrà valenza nazionale, ma un anno fa alle politiche proprio in Abruzzo i 5Stelle hanno fatto il pienone. Se caleranno, come molti prevedono, ci sarà la conferma che il Sud ha scaricato Giggino. A quel punto il Capitano avrà gioco facile e tutte le opzioni sul tavolo: Governo con centrodestra più responsabili. Oppure nuove elezioni e vittoria schiacciante in alleanza con Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.

Intanto Paolo Savona ha lasciato il ministero per gli Affari europei. E’ il nuovo presidente Consob, la commissione nazionale per le società e la Borsa, su indicazione del Consiglio dei ministri. Il governo punta sulla sua candidatura, nonostante i dubbi sulla compatibilità della sua posizione. Una scelta che libera una casella nel governo viene riempita dal premier, Giuseppe Conte, che prende “ad interim” la guida del ministero.

I tecnici del governo hanno preparato una richiesta di valutazione preventiva di compatibilità da presentare all’Antitrust, l’authority sulla concorrenza, competente in questi casi. Nel dettaglio, sono state individuate tre possibili incompatibilità: la legge Madia sulla pubblica amministrazione che consente di dare un incarico pubblico ai pensionati, come Savona, ma solo a titolo gratuito e per la durata massima di un anno, contro i sette del mandato di presidente della Consob; la legge Frattini sul conflitto di interessi che vieta a ministri e sottosegretari di ricoprire incarichi in enti pubblici anche economici per un anno dopo la scadenza del mandato; infine la legge istitutiva della Consob che vieta di assumere incarichi nell’ente a chi nei due anni precedenti ha avuto ruoli di vertice in società vigilate dalla stessa Consob, e Savona fino a maggio del 2018 era presidente del fondo Euklid.

Il Pd attacca con il vice presidente del Senato, Simona Malpezzi. “Il ministro Savona non può fare il presidente della Consob, il governo non può ignorare le leggi”. Ed elenca le “ragioni di incompatibilità di Savona. Il ministro ha lavorato fino a maggio 2018 per il fondo Euklid, quindi per un soggetto vigilato da Consob, in più risulta in conflitto con le leggi Madia e Frattini. Ci troviamo di fronte ad una situazione gravissima e senza precedenti”.

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