Cesare Battisti sceso dall’aereo senza manette

Una pagina di storia per l’Italia è stata scritta alle 11:36 di oggi lunedì 14 gennaio 2019. Cesare Battisti ha toccato il suo italiano e dopo 38 anni pagherà per i crimini commessi. Per l’ex leader dei Pac si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia. “Ora so che andrò in prigione” ha ammesso ai funzionari dell’Antiterrorismo.

L’ex terrorista è sceso, senza manette, accennando anche un sorriso dall’aereo. Ha rivolto qualche parola agli agenti che lo tenevano sotto braccio. E’ stato quindi portato all’interno di una saletta dello scalo romano. Dopo poco più di un’ora, Battisti ha lasciato Ciampino a bordo di un’auto della Polizia. Sull’aereo che lo riportava in Italia, Battisti ha parlato della sua vita ma anche della fuga dal Brasile alla Bolivia. L’ex terrorista dei Pac per tutto il viaggio non ha mostrato segni di disperazione nonostante lo attendesse il carcere a vita. In volo è stato tranquillo e ha dormito per diverso tempo.

Cesare Battisti rientra nei casi dell’ergastolo ostativo, ossia senza la possibilità di ottenere benefici nell’esecuzione della pena, almeno se le condizioni non mutano. Lo hanno spiegato il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso e il sostituto pg Antonio Lamanna, sottolineando inoltre come siano ancora in corso indagini per individuare la rete di fiancheggiatori che ha permesso e facilitato la latitanza di Battisti. Sarà in cella da solo, per sei mesi di isolamento diurno. Non è escluso che venga poi trasferito in un altro penitenziario italiano di massima sicurezza.

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