I grillini tradiscono Salvini e fanno sbarcare i migranti: verso la crisi di governo

La vicenda dei migranti della Sea Watch e della Sea Eye apre di fatto la crisi di Governo. I grillini hanno fatto di testa propria tradendo la fiducia di Matteo Salvini, il quale ha chiesto un chiarimento di governo. Stasera si terrà un vertice di maggioranza per chiarire la vicenda.

Il premier maltese Joseph Muscat ha annunciato il via libera all’accordo europeo sui migranti delle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye, da settimane in mare con 49 migranti. I migranti, che stanno sbarcando a Malta, verranno redistribuiti in 8 paesi Ue tra i quali l’Italia. Si tratta di Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo e Olanda. Berlino ha annunciato che prenderà 60 profughi. L’Italia è l’unico degli otto Paesi che partecipano all’accordo a non aver ancora reso noto il numero, riservandosi di farlo solo dopo lo sbarco, secondo quanto si apprende a Bruxelles.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha però puntualizzato di non aver autorizzato alcuno sbarco. “Io non autorizzo arrivi di migranti”, ha dichiarato dopo che ha anche accusato gli alleati M5s di non averlo avvertito della decisione di prendere parte delle persone soccorse dalle ong. “Le scelte – ha aggiunto – si condividono e le riunioni si fanno prima non dopo”. “L’Europa si propone di accogliere altri immigrati cedendo ai ricatti di scafisti e ong e questo rischia di diventare un enorme problema”, ha sottolineato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, oggi a Varsavia, in conferenza stampa con il collega Joachim Brudzinski.

L’opposizione va all’attacco. “Siamo all’editto di Varsavia, le parole di Salvini sono una vera e propria sfiducia per Conte”. Così il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio dopo che nel corso di una conferenza stampa a Varsavia il ministro degli Interni italiano ha bocciato l’accordo sostenuto dal Presidente del Consiglio Conte per la redistribuzione dei 49 migranti delle navi di Sea Watch e Sea Eye. “Queste continue fibrillazioni che oggi prendono la forma di in una vera e propria sfiducia sull’operato del Premier, sono molto preoccupanti. Servono misure di lungo periodo, non è possibile che le politiche migratorie siano affrontate caso per caso mettendo in pericolo la vita di donne uomini e bambini in fuga da guerre e povertà”.

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